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Kreyon Day: una giornata all'insegna della creatività

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Soluzioni originali ed efficaci per risolvere problemi vecchi e nuovi. Sono quelle che saranno letteralmente “messe in mostra” domenica 13 settembre al Kreyon Day, la giornata della scienza, dell'innovazione e della creatività in programma al Palazzo delle Esposizioni diRoma. Un grande appuntamento di divulgazione scientifica in cui, dalle 10 alle 19, installazioni, giochi, laboratori e conferenze permetteranno ai visitatori di sperimentare la propria creatività. “Sarà una grande festa in cui, attraverso gli incontri con ospiti internazionali e la partecipazione ad atelier interattivi, sarà possibile entrare in contatto con scienza e innovazione in modo divertente ed educativo”, spiega Vittorio LoretoISI Foundation Research Leader, responsabile del progetto Kreyon e organizzatore dell'evento. Le installazioni saranno rivolte a visitatori di tutte le età (“dai 5 ai 99 anni, con un occhio di riguardo verso il pubblico più giovane”) e prevederanno il coinvolgimento diretto a piccoli esperimenti scientifici e intriganti attività collettive (come le sculture che nasceranno nella stanza dei Lego, partner dell'evento). L'ingresso sarà libero e gratuito.

Molto ricco il cartellone degli ospiti, tutti protagonisti di avventure professionali a cavallo tra genialità e disciplina, curiosità e applicazione del metodo scientifico allo sviluppo della creatività. Dall'Ungheria arriva Judit Polgar, la più grande scacchista donna di tutti i tempi, che parlerà del rapporto tra scacchi e apprendimento e inviterà il pubblico a partecipare a una challenge internazionale; con François Pachet si affronterà il tema delle relazioni tra matematica e musica, mentre i laboratori interattivi saranno dedicati a parole & pubblicità (con Annamaria Testa), matematica & magia (Ennio Peres), bolle di sapone & ghiaccio secco (Ilan Chabay) e al mondo del collage (Katsumi Komagata).

L'obiettivo primario è permettere al pubblico di scoprire le dinamiche della creatività e dell'innovazione, ma il Kreyon Day sarà anche un evento con una forte valenza scientifica grazie al monitoraggio capillare che faremo dell'intero evento e delle interazioni del pubblico con tutte le installazioni e le nostre piattaforme", aggiunge Loreto, che presso ISI Foundation e Sapienza Università di Roma guida il Social Dynamics Lab ed è stato coordinatore del progetto europeo EveryAware. “Misureremo ad esempio la crescita temporale e l'evoluzione delle sculture Lego, l'andamento degli hashtag con cui i visitatori decideranno di descriverle. Più in generale misureremo la capacità degli individui di trovare soluzioni "nuove e utili" in presenza di vincoli e limitazioni, ad esempio l'inventiva nella rappresentazione di concetti avendo a disposizione pochissimi mattoncini Lego o la fantasia nel continuare storie scritte da altri o ancora l'emergere di una creatività collettiva".

Per approfondire i temi scientifici, lunedì 14 settembreSapienza Università di Roma ospiterà il primo convegno del progetto Kreyon. Finanziato dalla John Templeton Foundation, Kreyon nasce dall'interesse di un gruppo di fisici italiani per i temi della creatività e dell'innovazione e punta a coinvolgere una comunità di scienziati ed esperti di tutto il mondo.

 Il programma completo degli appuntamenti è disponibile su www.kreyon.net/kreyonDay

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Nipah, in Europa il virus non spaventa. Ma il contesto sì

virus Nipah al microscopio

Durante la pandemia di Covid-19 il film Contagion sembrò anticipare la realtà: zoonosi, risposta sanitaria globale, disinformazione. Oggi un focolaio di Nipah virus in India riporta l’attenzione su questi scenari. Il rischio per l’Europa resta basso, ma il contesto è cambiato: la cooperazione internazionale è più fragile, dopo il ritiro degli Stati Uniti dall’Organizzazione mondiale della sanità. La domanda non è se scattare l’allarme, ma come rafforzare una risposta globale efficace.

In copertina: fotografia al microscopio ottico del Nipah virus. Crediti NIAID/Wikimedia Commons. Licenza: CC BY 2.0

Durante la pandemia da Covid-19, il film Contagion del 2011 ebbe un picco di popolarità, perché in effetti la risposta della comunità internazionale (tra cui i CDC statunitensi erano in prima fila) alla minaccia di una pandemia aveva parecchie somiglianze con quello che stava succedendo nel mondo al di fuori dello schermo. Nel film, il virus che causava appunto il contagio era sconosciuto, proveniva dal mondo animale, più precisamente dai pipistrelli che, disturbati dalle attività umane nel loro habitat naturale, andavano a infettare dei maiali.