Secondo uno studio pubblicato su Environmental Research Letters i ghiacciai dell'Himalaya stanno sperimentando gli effetti del riscaldamento globale cinque volte più intensamente delle altre parti del globo. Gli autori, tra i quali William Lau del Goddard Space Flight Center di Greenbelt, sostengono che il contributo maggiore a questo drammatico trend provenga dalla fuliggine dispersa in atmosfera e accumulatasi sopra le regioni himalayane. A conferma della drammatica situazione si riporta il dato che dai primi anni Sessanta la superficie ricoperta dai ghiaccia dell'Himalaya si è ridotta di oltre il 20 per cento.
La crescita della popolazione in Asia e i conseguenti incrementi delle combustioni agricole e industriali hanno aumentato le quantità di residui incombusti nell'aria. Per effetto della circolazione atmosferica, questa fuliggine finisce con l'accumularsi sopra quello che, per la presenza dell'incredibile distesa di ghiacci, viene soprannominato il Terzo Polo. Basandosi su campagne di misurazione e modelli matematici con cui hanno simulato i movimenti delle masse d'aria nella regione, i ricercatori ritengono che, visto che la fuliggine assorbe i raggi solari, nella regione himalayana si origina un flusso di aria calda che dal suolo sale fino alle alte vette potenziando in modo significativo il normale meccanismo del disgelo.
Fonte: NASA
