David Buckland racconta a ClimateScience&Policy (http://www.climatescienceandpolicy.eu/) i motivi che lo hanno portato a dar vita al progetto "Cape Farewell” di cui parlerà nel seminario "Climate is culture: where science meets art", a Venezia il prossimo 17 maggio.
Leggi l'intervista completa Come on-board and appreciate climate culture.
Che cosa accade quando scienziati e artisti si mettono in testa di toccare con mano i luoghi simbolo del climate change, e tutti insieme fanno rotta verso l'Artico a bordo di una goletta? La risposta è Cape Farewell, un progetto fondato e diretto da David Buckland per sviluppare un nuovo linguaggio, in grado di trasformare in storie i numeri e i dati della ricerca scientifica, per informare e appassionare l'opinione pubblica alla scienza del clima.
"Abbiamo bisogno di comprendere di nuovo il mondo attraverso le emozioni", ha affermato Buckland a ClimateScience&Policy, "ma perché fare dei cambiamenti climatici una tragedia, non sarebbe meglio trovare una chiave comica per parlarne? Non sono forse l'ennesima commedia degli errori umana? I cambiamenti climatici ci danno l'opportunità per mettere in discussione alcuni dei nostri valore chiave, gettando il seme del cambiamento nelle nostre società". Perché il clima è cultura.
L’incontro si concluderà con la proiezione del film “Burning Ice”.
Introduce Carlo Carraro, rettore dell'Università Ca' Foscari di Venezia - direttore dell'International Center for Climate Governance (ICCG).
Modera Giuseppe Barbieri, professore dell'Università Ca' Foscari di Venezia.
Il seminario si terrà in lingua inglese.
Partecipazione libera fino a esaurimento posti.
Per ulteriori informazioni sull'evento clicca qui.