Orione sotto una nuova luce
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Ancora una volta il telescopio VISTA (Visible and Infrared Survey Telescope for Astronomy) coglie nel segno e le fantastiche immagini della Nebulosa di Orione appena rese pubbliche dall'ESO lasciano davvero senza fiato.
Ben nota anche a chi si occupa solo occasionalmente di astronomia, la Nebulosa di Orione è uno dei gioielli del nostro cielo invernale. Facilmente osservabile con un semplice binocolo, questa nube di gas e polveri si trova a 1350 anni luce dalla Terra ed è una incredibile fucina di stelle. Purtroppo, però, la nostra osservazione in luce visibile non può darci se non una visione parziale di quei panorami.
Alcune stelle particolarmente calde e brillanti - il cosiddetto Trapezio - scolpiscono in modo meraviglioso il gas circostante con la loro potente radiazione ultravioletta, ma una parte cruciale del panorama ci viene negata. Le regioni di formazione stellare, le più importanti per gli astronomi, ci vengono inesorabilmente nascoste dalla spessa coltre di gas e polveri che le avvolgono.
A dissipare quella coltre ci ha pensato VISTA, il nuovissimo sistema dell'ESO progettato per osservare nell'infrarosso. Le immagini mostrano una Nebulosa di Orione che, se non fosse per la sua sagoma inconfondibile, potrebbe ingannare anche i più esperti. Quelle giovani stelle ancora in formazione che nel visibile si potevano solo immaginare ora sono chiaramente visibili. Se ne possono scorgere sia al centro dell'immagine sia, molto più piccole e meno luminose, nella parte inferiore. Una splendila conferma dell'intuizione di William Herschel che due secoli fa ipotizzò che la nebulosa fosse "il caotico materiale per futuri soli".


















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