La progressione della seconda ondata in Italia e nelle regioni per classi di età

Gruppo di lavoro promosso da AIE*

Aggiornamento 25 luglio 2021
(Data di pubblicazione: 2 agosto 2021)


Regioni

Toscana

ToscanaDiffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

Veneto

Veneto Diffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

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La descrizione dell’incidenza di COVID-19 per età nelle diverse regioni mostra l’andamento dell’infezione tra i vari gruppi di popolazione e l’effetto delle diverse misure restrittive su base regionale. L’analisi è condotta sul totale delle aree partecipanti e descrive quanto osservato fino a due settimane prima con dati consolidati e la settimana precedente con dati provvisori. Dall’inizio di maggio l’andamento dell’incidenza della popolazione ultrasettantenne è confrontata con l’andamento della campagna vaccinale nonché con l’incidenza nel resto della popolazione.
Indicatori più tempestivi (come ad esempio l’indice di replicazione diagnostica Rdt) dell’andamento dell’incidenza, basati sul complesso delle età come da dati della Protezione Civile), sono disponibili sul sito Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia (MADE).

I dati raccolti si riferiscono a 12 regioni e alla Provincia Autonoma di Trento per una popolazione totale di circa 45.000.000 abitanti. Nelle figure generali (figura 1 e 2) sono riportati i tassi di incidenza dal 12 al 18 luglio, l’ultima settimana tuttavia deve essere considerata provvisoria. In questa ultima settimana di rilevazione si registra l’aumento dei contagi in tutte le classi di età, in particolare spicca l’aumento, rispetto alla settimana precedente, dei nuovi casi nella popolazione di 14-24 anni.

È necessario integrare la sorveglianza epidemiologica verificando la storia vaccinale dei nuovi casi diagnosticati per identificare tempestivamente ulteriori ambiti di intervento.

Figura 1
Tassi incidenza, per 100.000 abitanti, per classi di età nel totale delle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Dal momento che la composizione per età non è uguale in tutte le regioni, e che l’incidenza di Covid-19 è differente per classi di età, a fronte del numero di casi segnalati in una settimana, è opportuno effettuare un confronto tra le regioni con tassi standardizzati per età. Rispetto alla settimana precedente in molte regioni si registra un aumento dell’incidenza.

Figura 2
Tassi incidenza, standardizzati per età, per 100.000 abitanti nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Nella mappa si riportano i dati delle regioni e della P.A. di Trento per l’ultima settimana, 19-25 luglio. Lazio, Toscana e Veneto registrano una incidenza superiore ad 80 casi su 100.000 residenti, Piemonte e Puglia hanno questa settimana l’incidenza più bassa con 22 e 21 nuovi casi su 100.000 residenti, rispettivamente.

Mappa
Tasso di incidenza settimanale Covid-19, standardizzato per età, per 100.000 abitanti,
nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento dal 19-25 luglio.

Ancora in aumento la proporzione di popolazione 70+ anni vaccinata con entrambe le dosi con una incidenza in questo gruppo di popolazione sostanzialmente stabile. In aumento l’incidenza nel resto della popolazione.

Figura 3
Tasso di incidenza totale e 70+ per 100mila abitanti, percentuale di vaccinati 70+ con seconda dose, nelle 12 regioni e nella PA di Trento



Approfondimenti per singola regione

In Lombardia, nella settimana di riferimento, che va dal 19 al 25 luglio 2021, si registra, in linea con quanto riportato la settimana precedente, un’evidente risalita del tasso di incidenza, maggiormente marcata per le fasce di età che vanno dai 14 ai 24 anni. Anche per le fasce d’età più giovani è possibile riscontrare un aumento del tasso di incidenza, che risulta più evidente in quella 11-13. Dai 25 anni in poi, la risalita è tanto meno marcata quanto più è alta la fascia d’età. Al momento, non ci sono province con un Rt Sintomi minore o uguale a 1. Il più basso si registra a Pavia e a Lodi (1,10), mentre il più alto a Como (1,91). 15 sono i comuni con un tasso di incidenza degli ultimi sette giorni superiore a 250, con una media di 7 casi per comune (minimo 1, massimo 27). Otto di questi comuni ospitano più di 1000 abitanti. Più in generale, nella settimana di riferimento, in Lombardia si è registrata un’incidenza di 34,9 casi per 100.000 abitanti, per un totale di 3.508 casi. Ad oggi, nel mese di luglio sono stati eseguiti 8.073 tamponi per 100.000 abitanti, mentre nel mese di giugno ne sono stati eseguiti 8.960 per 100.000 abitanti e nel mese di maggio 11.543 per 100000 abitanti. Per confronto, nel mese di marzo, sono stati eseguiti 15.706 tamponi ogni 100.000 abitanti.

Nella PA di Trento il tasso di incidenza standardizzato è pari a 46,1/100.000 in aumento rispetto alla settimana precedente (25,7/100.000). Durante la settimana 19-25 luglio si è assistito ad un incremento di casi soprattutto nella fascia di età 6-18 anni e aumenti diversificati nelle fasce di età adulta 25-69 anni. Si registrano alcuni casi in persone che sono nella PA di Trento per turismo. Nella classe d'età 6-10 e 11-13 anni si sono verificati una decina di contagi tra ragazzi provenienti da diverse regioni italiane, presenti sul territorio provinciale per un'attività di centro estivo sportivo residenziale; si tratta di casi prevalentemente pauci o a-sintomatici. La percentuale di persone che ha completato il ciclo vaccinale negli 80+ è pari all'94,4% e nella fascia di età 70-79 è pari al 85,4%. La percentuale di popolazione vaccinata con almeno una dose è pari al 58,9%.

In Friuli-Venezia Giulia, si registra un deciso incremento dell’incidenza complessiva, pari al 109%, determinato da 286 nuovi casi nella settimana 19-25 luglio 2021 vs 137 casi in quella precedente. L’incremento riguarda tutte le fasce di età (ad eccezione della 90+) anche se sono le classi di età più giovani a mostrare gli aumenti maggiori. Di fatto, i valori più elevati si riscontrano nelle classi 14-18 e 19-24, rispettivamente pari a 74,2 e 124,5 casi per 100.000 abitanti. Guardando alla distinzione per genere, l’incidenza appare più elevata nei maschi, in particolare per quanto concerne la fascia 19-24 (133,3 nei maschi, 114,7 nelle femmine).

In Emilia-Romagna il tasso di incidenza arriva a 71 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente. L'aumento non interessa più solo le età 14-24 anni, ma si estende a tutta la popolazione in cui le coperture vaccinali sono più basse, cioè da 0 a 59 anni. Tra gli over 60 i contagi rimangono contenuti.

Per l'Umbria si evidenzia, come in gran parte del resto d'Italia, un incremento dell'incidenza settimanale per 100.000 abitanti con la caratteristica di avere tassi molto elevato, superiori a 300 per 100.000 nelle classi di età 14-24 anni, mentre l'incidenza nelle fasce di età più a rischio di infezioni gravi è prossima allo 0. Rimangono comunque sotto il valore di 50 tutte le altre classi di età. L'età mediana dei contagiati è di 24 anni e l'85% degli infetti non è vaccinato o ha una singola dose.

In Toscana l’incidenza settimanale sale a 77 nuovi casi positivi ogni 100mila abitanti, +135% rispetto alla settimana precedente. Continuano ad essere le fasce d’età dei giovani e adulti a far registrare gli aumenti maggiori e l’incidenza settimanale ha raggiunto i 370 nuovi casi per 100mila tra i 14-18enni e i 292 per 100mila tra i 19-24enni. Leggermente in aumento anche l’incidenza tra gli anziani, che comunque mantengono incidenze settimanali inferiori ai 20 nuovi casi per 100mila.

I dati di incidenza di nuovi casi nel Lazio mostrano una incidenza di nuovi casi pari a 82x100.000 (settimana precedente 53x100.000). L’aumento è soprattutto ad un aumento dell’incidenza nelle fasce di età 14-18 (passano da 18,6 a 23,8per 100.000) e 19-24 anni (passano da 29,6 a 32,3 per 100.000). I dati sulle vaccinazioni indicano che il 75% della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose e il 61,5% ha completato il ciclo vaccinale. Gli ultranovantenni hanno ricevuto tutti la prima dose e il 98.8% anche la seconda. Nella classe 80-89 anni il 96,6% dei residenti ha avuto la prima dose e il 93% ha completato il ciclo vaccinale. È stata somministrata la prima dose al 92,5% della popolazione nella fascia di età 70-79 anni e l’88.5% ha ricevuto anche la seconda, hanno ricevuto inoltre la prima dose l’88,7% della popolazione nella fascia 60-69 anni, il 81,1% nella fascia 50-59 anni e il 71,9% nella fascia 40-49 anni. I weekend per gli junior hanno fino ad ora consentito la vaccinazione completa all’11,6% dei ragazzi 12-15 anni (prima dose 16,85%) e al 29,8 % dei ragazzi 16-18 anni (prima dose 48,4%).

In Sicilia, nella settimana di riferimento, si registra un incremento del 63% nel numero di nuovi casi, con un'incidenza che raggiunge i 78 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti. Le due classi d'età più esposte continuano ad essere la 14-18, 187,2 nuovi casi ogni 100.000 abitanti (+42% rispetto alla settimana passata), e la fascia 19-24, con 186,7 di incidenza (+65%) Si registrano incrementi a tre cifre percentuali anche per le fasce più estreme, +171% per la fascia 0-2 anni (64,6 nuovi casi ogni 100.000 abitanti, e +157% nella fascia 90+ (34,1 nuovi casi ogni 100.000 abitanti).

Piemonte

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Lombardia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

P.A. Trento

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Veneto

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Friuli Venezia Giulia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Emilia-Romagna

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Toscana

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Umbria

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Marche

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Lazio

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Campania

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Puglia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Sicilia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 29/2021 (19-25 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 25/2021 (21-27 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)


Composizione Gruppo di lavoro promosso da AIE (Sorveglianza regionale dell'incidenza per età ed impatto delle misure): Paola Angelini, Serena Broccoli (Regione Emilia-Romagna); Lucia Bisceglia, Anna Maria Nannavecchia (Regione Puglia); Federica Michieletto, Eliana Ferroni, Filippo Da Re (Regione Veneto); Salvatore Scondotto, Alessandro Arrigo (Regione Sicilia); Paolo Vineis, Carlo Di Pietrantonj (Regione Piemonte); Mario Braga, Carla Rizzuti, Francesco Profili (Regione Toscana); Angelo D'Argenzio, Pietro Buono, Alessandro Perrella, Pasquale Arena (Regione Campania); Marco Pompili, Daniel Fiacchini, Carla Bietta (Regione Marche); Federica Asta, Lisa Bauleo, Paola Michelozzi, Federica Nobile, Francesco Vairo, (Regione Lazio); Marco Cristofori (Regione Umbria); Danilo Cereda, Claudia Gallana, Manuel Maffeo, Andrea Cinnirella (Regione Lombardia), Luigi Castriotta, Valentina Moretti, Fabio Barbone (Friuli Venezia Giulia); Maria Adalgisa Gentilini, Giulia Giovanazzi e Riccardo Pertile (PA di Trento); Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Vittorio Simeon, Carla Ancona (AIE).

Scarica la base dati dal repository su Github.


Il punto sulla epidemia secondo AIE


L’incidenza settimanale a livello nazionale (vedi il report del 2 Agosto del sistema MADE) è salita a 63,8 casi per 100.000, mentre l’indice di replicazione diagnostica Rdt a 7 giorni è sceso al valore di 1,27 e proiezioni indicano che il numero di casi è destinato ad aumentare nelle prossime settimane, ma che l’accelerazione della crescita è minore rispetto alla scorsa settimana.

L’incremento di incidenza a livello nazionale è trainato dai giovani tra i 14 e i 24 anni, ma un sensibile incremento si osserva ora anche nelle altre classi di età.

Le regioni Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia, registrano i più elevati tassi di incidenza standardizzati per età, tra le regioni che inviano i dati ad AIE.

Utilizzando i dati non standardizzati per età, la Sardegna ha il tasso di incidenza più elevato con138 casi 100.000 abitanti e anche il Veneto ha superato la soglia di incidenza di 100 casi per 100.000.

È della massima importanza notare che i tassi di incidenza rimangono contenuti nelle età che presentano le maggiori proporzioni di vaccinati.

Dalle elaborazioni MADE dei dati al 2 agosto, tutte le Regioni e PA, tranne il Lazio, PA Trento e Val d’Aosta, hanno valori puntuali di Rdt settimanale superiori all’unità.

Le elaborazioni MADE evidenziano, oltre alla consueta variabilità intrasettimanale, una crescita esponenziale del numero di nuovi casi fino al 25 luglio ed una flessione della velocità di crescita negli ultimi due giorni, verso una crescita lineare, come testimoniato dal minore valore di Rdt rispetto all’aggiornamento precedente. Nei prossimi giorni le osservazioni andranno consolidate.

È necessario integrare la sorveglianza epidemiologica verificando la storia vaccinale dei nuovi casi diagnosticati per identificare tempestivamente ulteriori ambiti di intervento.

Dato che l’obiettivo del programma di vaccinazione è quello di minimizzare gli esiti fatali e quelli severi dell’infezione, è necessario porre particolare attenzione sulla frequenza di ricoveri in Terapia Intensiva e sui decessi. MADE calcola un indice di severità della malattia che al momento risulta ancora in diminuzione.

Il valore puntuale del rapporto tra numero di decessi e numero di casi diagnosticati 13 giorni prima, è variabile, ma nelle ultime stime è posizionato al 1%. Alcune fluttuazioni sono dovute ad aggiustamenti e comunicazioni tardive del numero di decessi e altre sono attribuibili al notevole recente calo dell’incidenza a cui non corrisponde un calo immediato dei decessi. È necessario caratterizzare i decessi registrati per evidenziare subito aree di intervento.


Fonte dei dati: Protezione Civile con elaborazione sistema MADE | Sistema di Sorveglianza 12 regioni e P.A. Trento, dati raccolti direttamente da AIE in collaborazione con Regioni e PA.

Il calcolo dell’indice di replicazione diagnostica, disponibile su MADE, fornisce indicazioni circa l’accelerazione o meno dell’incidenza, è aggiornato quotidianamente e quello qui citato è basato sui dati al 27 maggio. Tale sistema fornisce anche una previsione della evoluzione epidemica a 14 gg. I dati sulla distribuzione per età, forniti dalle singole regioni e P.A., descrivono come l’infezione si sposti nei diversi sottogruppi di popolazione. Le diverse osservazioni possono essere integrate per fare il punto della situazione soprattutto a livello regionale.


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