La progressione della seconda ondata in Italia e nelle regioni per classi di età

Gruppo di lavoro promosso da AIE*

Aggiornamento 11 luglio 2021
(Data di pubblicazione: 20 luglio 2021)


Regioni

Toscana

ToscanaDiffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

Veneto

Veneto Diffusione dell'epidemia in fase di crescita esponenziale con tempo di raddoppio uguale a circa 3 giorni.

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La descrizione dell’incidenza di COVID-19 per età nelle diverse regioni mostra l’andamento dell’infezione tra i vari gruppi di popolazione e l’effetto delle diverse misure restrittive su base regionale. L’analisi è condotta sul totale delle aree partecipanti e descrive quanto osservato fino a due settimane prima con dati consolidati e la settimana precedente con dati provvisori. Dall’inizio di maggio l’andamento dell’incidenza della popolazione ultrasettantenne è confrontata con l’andamento della campagna vaccinale nonché con l’incidenza nel resto della popolazione.
Indicatori più tempestivi (come ad esempio l’indice di replicazione diagnostica Rdt) dell’andamento dell’incidenza, basati sul complesso delle età come da dati della Protezione Civile), sono disponibili sul sito Monitoraggio e Analisi dei Dati dell'Epidemia (MADE).

I dati raccolti si riferiscono a 12 regioni e alla Provincia Autonoma di Trento per una popolazione totale di circa 51.300.000 abitanti. Nelle figure generali (figura 1 e 2) sono riportati i tassi di incidenza dal 5 all’11 luglio, l’ultima settimana tuttavia deve essere considerata provvisoria. Anche in questa ultima settimana di rilevazione si registrano l’aumento dei contagi in molte classi di età. Spicca l’incremento, rispetto alla settimana precedenti dei ragazzi (14-18 anni) e i giovano adulti (19-24).

È necessario integrare la sorveglianza epidemiologica verificando la storia vaccinale dei nuovi casi diagnosticati per identificare tempestivamente ulteriori ambiti di intervento.

Figura 1
Tassi incidenza, per 100.000 abitanti, per classi di età nel totale delle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Dal momento che la composizione per età non è uguale in tutte le regioni, e che l’incidenza di Covid-19 è differente per classi di età, a fronte del numero di casi segnalati in una settimana, è opportuno effettuare un confronto tra le regioni con tassi standardizzati per età. Rispetto alla settimana precedente in molte regioni si registra un aumento dell’incidenza.

Figura 2
Tassi incidenza, standardizzati per età, per 100.000 abitanti nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento
dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Nella mappa si riportano i dati delle regioni e della P.A. di Trento per l’ultima settimana di rilevazione. Il numero di nuovi casi per 100.000 residenti è in aumento in gran parte delle regioni. Il valore più alto di incidenza si registra in Sicilia con 24 casi su 100.000 residenti, sotto a 10 su 100.000 Piemonte, PA di Trento, Umbria e Puglia.

Mappa
Tasso di incidenza settimanale Covid-19, standardizzato per età, per 100.000 abitanti,
nelle 12 regioni e nella P.A. di Trento dal 5-11 luglio.

Ancora in aumento la proporzione di popolazione 70+ anni vaccinata con entrambe le dosi con una incidenza in questo gruppo di popolazione sostanzialmente stabile. In aumento l’incidenza nel resto della popolazione.

Figura 3
Tasso di incidenza totale e 70+ per 100mila abitanti, percentuale di vaccinati 70+ con seconda dose, nelle 12 regioni e nella PA di Trento



Approfondimenti per singola regione

Nella PA di Trento il tasso di incidenza standardizzato è pari a 4,8/100.000 con una diminuzione del 18% rispetto alla settimana precedente. Seppure si parli di frequenze molto basse, nella settimana 5-11 luglio il trend è in aumento nei giovani 19-24 anni e nelle fasce 0-2 anni e 11-13 anni, è stabile o in diminuzione per le altre classi di età. La percentuale di persone che ha completato il ciclo vaccinale negli 80+ è pari all'93,7% e nella fascia di età 70-79 è pari al 83,9%. La percentuale di popolazione vaccinata con almeno una dose è pari al 56,2%.

In Friuli-Venezia Giulia, questa settimana, si osserva un’iniziale inversione di tendenza dell’incidenza complessiva, con un aumento del 30% rispetto la settimana precedente (105 nuovi casi vs 81 della settimana precedente). In particolare, sono le classi di età 19-24 e 25-44 a mostrare un leggero ma costante aumento iniziato da metà giugno, mentre l’incidenza nelle fasce più avanzate per ora si mantiene stabile. La classe di età che presenta l’incidenza più elevata è quindi quella 19-24, con 40,5 casi per 100.000 abitanti (da notare che in questa classe continuano a rimanere importanti le positività tra migranti/richiedenti asilo con 13 nuovi casi su 26).

In Veneto nell'ultima settimana il tasso di incidenza nella popolazione generale è più che raddoppiato, passando da 7,5 a 18 per 100.000. L'aumento del numero dei casi si è osservato in particolare nelle classi di età 14-18 anni (da 19 a 153 casi) e 19-24 anni (da 113 a 276 casi). Il tasso di incidenza è più che raddoppiato anche nelle classi di età 25-44 anni e 45-59 anni.

I nuovi casi in Emilia-Romagna salgono a 14,7*100.000 abitanti (+72% rispetto alla settimana scorsa). L'aumento interessa tutte le classi di età eccetto 80-89 anni e meno di 5 anni. Sono interessate da un aumento di casi anche i 60-79enni che sappiamo essere soggetti suscettibili e ancora non coperti completamente dalla vaccinazione. Questo fenomeno potrebbe tradursi in un aumento di ricoveri e decessi nei prossimi 15 giorni. Tra i 14 e i 44 anni si osservano gli aumenti più importanti e tra 19 e 24 anni il tasso supera la soglia di attenzione arrivando a 57,7 *100.000 abitanti.

I nuovi contagiati in Toscana salgono a 14 casi ogni 100mila abitanti nella settimana dal 5 all’11 luglio, +47% rispetto alla settimana recedente. Diverse fasce d’età mostrano trend in aumento, ad eccezione degli anziani over 80, gli unici in regione ad essere coperti con due dosi del vaccino anti Covid19 oltre il 95% già da diverse settimane, e il resto degli anziani tra i 60 e i 79. Gli aumenti più decisi, considerando l’entità dei numeri assoluti, riguardano invece le fasce d’età tra i 14 e i 59 anni.

L'incidenza in Umbria si mantiene molto bassa 6 per 100.000 abitanti, tuttavia ci sono segni di un andamento in aumento dei casi incidenti soprattutto nelle classi di età 14-18 e 19-24 anni che sono soggetti a forte attitudine alla movimentazione e, in generale, ancora senza copertura vaccinale completa. La presenza di manifestazioni grandi es. Umbria jazz, la movida generata dagli eventi calcistici e la concentrazione di momenti di aggregazione favoriscono molto la diffusione del virus nelle fasce più giovani e ci si aspetta un aumento importante dell'incidenza futura.

I dati di incidenza di nuovi casi nel Lazio mostrano una incidenza di nuovi casi pari a 17x100.000, in aumento rispetto alle settimane precedenti. L’aumento è soprattutto ad un aumento dell’incidenza nelle fasce di età 14-18 (passano da 6,9 a 10,2 per 100.000) e 19-24 anni (passano da 4,6 a 12,4 per 100.000). I dati sulle vaccinazioni indicano che il 70.4% della popolazione residente ha ricevuto almeno una dose e il 50,74% ha completato il ciclo vaccinale. Gli ultranovantenni hanno ricevuto tutti la prima dose e il 97,9% anche la seconda. Nella classe 80-89 anni il 98,2% dei residenti ha avuto la prima dose e il 94,2% ha completato il ciclo vaccinale. È stata somministrata la prima dose al 91,7% della popolazione nella fascia di età 70-79 anni e l’84,5% ha ricevuto anche la seconda, hanno ricevuto inoltre la prima dose l’88,7% della popolazione nella fascia 60-69 anni, il 79,5% nella fascia 50-59 anni e il 66% nella fascia 40-49 anni. I weekend per gli junior hanno fino ad ora consentito la vaccinazione completa all’11,2% dei ragazzi 12-15 anni (prima dose 12,3%) e al 22,7% dei ragazzi 16-18 anni (prima dose 37,2%).

In Campania, nella settimana 4-10 luglio, si conferma il lieve ma progressivo incremento dell’incidenza di nuovi casi di infezioni da Covid 19, già osservato nella settimana precedente, con valori che si attestano sui 18 casi *100.000 abitanti (tot. 1.046 casi negli ultimi 7 giorni). Il trend coinvolge prevalentemente i più giovani, appartenenti alle fasce d’età comprese tra i 14 ed i 44 anni (incidenza compresa tra 24 e 39 casi per 100.000 ab.). L’ascesa caratterizza in modo differente le diverse aree geografiche regionali vedendo coinvolte in modo più blando le province di Avellino, Benevento e Salerno (max 9 casi per 100.000 abitanti) ed in misura maggiore le province di Caserta e Napoli ove i valori raggiungono, rispettivamente, i 20 casi per 100.000 abitanti, nella prima, ed i 23 casi per 100.000 abitanti nella seconda. Il capoluogo (città di Napoli) e l’area a nord della stessa mostrano i dati di incidenza più elevati dell’intero territorio regionale (valori compresi tra i 23 ed i 28 casi per 100.000 abitanti, per un totale di 504 casi diagnosticati). La Regione Campania è ancora classificata in “zona bianca” di cui al DL 16 maggio 2020, n. 33 mentre prosegue incessantemente l’offerta di vaccini anti covid che ha raggiunto, in data 19 luglio, il numero di 6.036.167 dosi inoculate (3.463.928 persone vaccinate con “prima dose” e 2.572.240 anche con la seconda). Continuano a registrarsi sporadici focolai di infezioni da Covid 19 ascrivibili a variante “delta”, spesso associate a persone di ritorno o provenienti da paesi esteri.

In Puglia, l’analisi per fascia di età nell’ultima settimana evidenzia che l’inversione di tendenza dell’andamento della curva epidemica di fatto è interamente sostenuto dall’aumento dei tassi settimanali nella fascia di età 14-18 anni, in cui si registra di fatto un raddoppio dei casi, mentre nelle altre fasce di età ci sono oscillazioni di lieve entità. Il tasso di incidenza regionale risulta pari a 7 casi per 100.000 mentre nella fascia 14-18 anni si registra un tasso di 34 casi per 100.000, seguito dalla fascia 19-24 anni (13 casi per 100.000, +17%); il tasso di incidenza più basso si osserva nella fascia over 70 anni (2 casi per 100.000). I focolai registrati in quest'ultima settimana riguardano, oltre che ambienti domestici e lavorativi, anche uno sbarco di migranti nel Salento e numerosi casi di positività nell'Hot Spot di accoglienza di Taranto.

In Sicilia, per la settimana di riferimento, si registra un aumento dei casi del 48%, con incrementi a due e tre cifre per tutte le classi d'età. Le fasce 14-18 e 19-24, rispettivamente 57 casi per 100.000 abitanti (+20%) e 41,3 casi per 100.000 abitanti (+94%) guidano questa nuova fase di aumento dei contagi. Le fasce più esposte sembrano essere quelle con la minore copertura vaccinale. Si registrano diversi focolai legati ai primi rientri dalle vacanze in paesi esteri, principalmente da Malta e dalla Spagna.

Piemonte

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Lombardia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

P.A. Trento

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Veneto

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Friuli Venezia Giulia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Emilia-Romagna

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Toscana

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Umbria

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Marche

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Lazio

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Campania

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Puglia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)

Sicilia

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 39/2020 (21-27 settembre) alla settimana 27/2021 (5-11 luglio)

Tasso di incidenza per 100.000 abitanti, dalla settimana 23/2021 (7-13 giugno) alla settimana 28/2021 (12-18 luglio)


Composizione Gruppo di lavoro promosso da AIE (Sorveglianza regionale dell'incidenza per età ed impatto delle misure): Paola Angelini, Serena Broccoli (Regione Emilia-Romagna); Lucia Bisceglia, Anna Maria Nannavecchia (Regione Puglia); Federica Michieletto, Eliana Ferroni, Filippo Da Re (Regione Veneto); Salvatore Scondotto, Alessandro Arrigo (Regione Sicilia); Paolo Vineis, Carlo Di Pietrantonj (Regione Piemonte); Mario Braga, Carla Rizzuti, Francesco Profili (Regione Toscana); Angelo D'Argenzio, Pietro Buono, Alessandro Perrella, Pasquale Arena (Regione Campania); Marco Pompili, Daniel Fiacchini, Carla Bietta (Regione Marche); Federica Asta, Lisa Bauleo, Paola Michelozzi, Federica Nobile, Francesco Vairo, (Regione Lazio); Marco Cristofori (Regione Umbria); Danilo Cereda, Claudia Gallana, Manuel Maffeo, Andrea Cinnirella (Regione Lombardia), Luigi Castriotta, Valentina Moretti, Fabio Barbone (Friuli Venezia Giulia); Maria Adalgisa Gentilini, Giulia Giovanazzi e Riccardo Pertile (PA di Trento); Francesco Forastiere, Stefania Salmaso, Vittorio Simeon, Carla Ancona (AIE).

Scarica la base dati dal repository su Github.


Il punto sulla epidemia secondo AIE


L’incidenza settimanale a livello nazionale è salita a 29 casi per 100.000, mentre l’indice di replicazione diagnostica Rdt a 7 giorni ha un valore di 2,07 e proiezioni indicano che il numero di casi è destinato ad aumentare nelle prossime settimane.

L’incremento di incidenza a livello nazionale è quasi tutto attribuibile ai giovani tra i 14 e i 24 anni, anche se la situazione epidemiologica in ogni regione presenta differenze rilevanti.

Il numero di nuovi casi per 100.000 residenti, standardizzato sulla composizione per età, è in aumento in gran parte delle regioni. Il valore più alto di incidenza si registra in Sicilia con 24 casi su 100.000 residenti, sotto a 10 su 100.000 Piemonte, PA di Trento, Umbria e Puglia.

Dalle elaborazioni MADE dei dati 19 luglio, tutte le Regioni e PA, tranne la Basilicata, hanno valori puntuali di Rt superiori all’unità, in aumento rispetto alle settimane precedenti.

La Sardegna ha oltrepassato la soglia dei 50 casi per 100.000 abitanti e Sicilia, Veneto e Lazio sono prossime a quella soglia di incidenza.

È necessario integrare la sorveglianza epidemiologica verificando la storia vaccinale dei nuovi casi diagnosticati per identificare tempestivamente ulteriori ambiti di intervento.

Dato che l’obiettivo del programma di vaccinazione è quello di minimizzare gli esiti fatali e quelli severi dell’infezione, è necessario porre particolare attenzione sulla frequenza di ricoveri in Terapia Intensiva e sui decessi. MADE calcola un indice di severità della malattia che al momento risulta ancora in diminuzione.

Il valore puntuale del rapporto tra numero di decessi e numero di casi diagnosticati 13 giorni prima, è variabile, ma negli ultimi giorni si è riavvicinato al valore di 1,5%. Alcune fluttuazioni sono dovute ad aggiustamenti e comunicazioni tardive del numero di decessi e altre sono attribuibili al notevole recente calo dell’incidenza a cui non corrisponde un calo immediato dei decessi. È necessario caratterizzare i decessi registrati per evidenziare subito aree di intervento.


Fonte dei dati: Protezione Civile con elaborazione sistema MADE | Sistema di Sorveglianza 12 regioni e P.A. Trento, dati raccolti direttamente da AIE in collaborazione con Regioni e PA.

Il calcolo dell’indice di replicazione diagnostica, disponibile su MADE, fornisce indicazioni circa l’accelerazione o meno dell’incidenza, è aggiornato quotidianamente e quello qui citato è basato sui dati al 27 maggio. Tale sistema fornisce anche una previsione della evoluzione epidemica a 14 gg. I dati sulla distribuzione per età, forniti dalle singole regioni e P.A., descrivono come l’infezione si sposti nei diversi sottogruppi di popolazione. Le diverse osservazioni possono essere integrate per fare il punto della situazione soprattutto a livello regionale.


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