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Uno Scrigno mai visto

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ESO PR Photo 40a/09 A Snapshot of the Jewel Box cluster with the ESO VLT
ESO PR Photo 40a/09
A Snapshot of the Jewel Box
cluster with the ESO VLT

Davvero John Herschel non poteva trovare nomignolo più azzeccato. Fu il grande astronomo inglese, infatti, a inventare per l'ammasso stellare di Kappa Crucis il nome di "Scrigno di gioielli". Se a qualcuno sembra troppo altisonante, gli basterà una rapida occhiata alle fantastiche immagini diffuse nei giorni scorsi da tre eccezionali telescopi per togliersi ogni dubbio.
Per catturare lo splendore multicolore dell'ammasso, gli astronomi dell'ESO hanno puntato verso l'ammasso il telescopio da 2,2 metri dell'Osservatorio di La Silla (Cile) e la fotocamera ad ampio campo di cui è dotato immortalando in tal modo anche gli immediati dintorni di NGC 4755.
Riprese più ravvicinate sono state poi ottenute dallo strumento FORS1 del Very Large Telescope (Cerro Paranal - Cile), che ci ha consegnato alcune tra le più belle e dettagliate immagini dello Scrigno mai catturate con osservazioni al suolo.
Altri incredibili dettagli, infine, sono stati svelati dalle riprese del telescopio spaziale Hubble. Le immagini, ottenute quando ancora su Hubble era operativa la vecchia Wide Field Planetary Camera 2, sono il risultato di osservazioni con sette differenti filtri, in grado di catturare la luce di NGC 4755 dal vicino infrarosso al lontano ultravioletto.
Immagini davvero da gustare: anche chi poco si cura della valenza scientifica di tali riprese, troverà nella fantastica varietà di colori e di luci dello Scrigno uno scorcio di rara bellezza, delizioso assaggio delle meraviglie dell'Universo.

Fonti: ESO

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Astronomia

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