fbpx Un nuovo centro nasce a Torino | Scienza in rete

Un nuovo centro nasce a Torino

Primary tabs

Read time: 1 min

Un nuovo centro di studi genmici nasce a Torino con finznaimenti della compagnia di san Paolo. 20 milioni di euro per la fase di start up. Il centro consiste per ora di quaranta ricercatori, cinque aree di ricerca nell'ambito della genetica, caratterizzate da completa indipendenza economica e scientifica. Il centro "Hugef, Human Genetics Foundation Torino" nasce dalla collaborazione di Politecnico e Università.

L'obiettivo scientifico del centro - inaugurato ieri - è di comprendere i meccanismi che legano la variabilità genomica delle malattie per definire la funzione dei singoli geni in relazione con l'ambiente. Le aree di ricerca riguardano in particolare l'epidemiologia genetica e molecolare, la variabilità genomica delle popolazioni umane e malattie complesse, la genetica del sistema immunitario, l'epigenetica, l'inferenza statistica e biologia computazionale.

''L'idea di creare un centro di ricerca come questo" ha detto Angelo Benessia, presidente della Compagnia di San Paolo durante la presentazione" venne lanciata quando alla presidenza della Fondazione c'era Onorato Castellino. Ora possiamo guardare al futuro con grande fiducia, grazie alle ricadute dirette e indirette che ci saranno per il territorio''.

Autori: 
Sezioni: 
Genomica

prossimo articolo

Malvaldi e la statistica del ragionevole dubbio

dadi e lente di ingrandimento

Che cosa hanno in comune Edgar Allan Poe, O.J. Simpson e gli errori giudiziari? La risposta passa per la statistica, ma soprattutto per il modo in cui ragioniamo. In “Se fossi stato al vostro posto” (Raffaello Cortina Editore, 2025) Marco Malvaldi parte da un celebre caso di cronaca ottocentesca e dalla sua trasfigurazione letteraria per mostrare come, quando siamo chiamati a interpretare i fatti, numeri, probabilità, narrazione e fallacie cognitive si intreccino. Un saggio e insieme un manuale, ricco di casi (reali o inventati) ma anche di ironia, che infine diventa un appello a chi, di fronte all’incertezza delle prove, ha la responsabilità di decidere della colpevolezza o dell’innocenza di qualcuno

Questa è una recensione che esce con colpevolissimo ritardo. In effetti, appena in anticipo sul primo compleanno del libro. Per fortuna, i libri non hanno una data di scadenza (almeno nella maggior parte dei casi). Di certo non ce l’ha Se fossi stato al vostro posto (Raffaello Cortina Editore, 2025), in cui Marco Malvaldi parla di qualcosa decisamente a lunga conservazione: la statistica e la narrazione.