fbpx U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei | Scienza in rete

U-multirank, la classifica UE dei migliori atenei

Primary tabs

Read time: 2 mins

U-multirank è il nome del progetto, interamente gestito dall'Unione Europea, pensato per stilare la classifica delle migliori università e proporre così un'alternativa ai ranking internazionali, come lo Shanghai Academic Ranking of World Universities o il Times Higher Education World University Ranking, finora poco attenti alle caratteristiche e alle esigenze degli atenei europei. 

Il progetto di ranking - che ha avuto l'avallo ufficiale dalla Commissione Europea a fine dicembre 2012 - ha l'obiettivo di presentare un quadro più equilibrato dello scenario universitario europeo e internazionale, attraverso indicatori più completi utilizzati finora nelle classifiche esistenti e produrre così, come dichiarano a Bruxelles, una “una guida più realistica e facile da utilizzare”.
I temi a cui sarà dato maggiore peso riguardano la reputazione in materia di ricerca, la qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento, l'apertura internazionale e le esperienze di successo per ciò che riguarda il trasferimento della conoscenza. Il commissario europeo Androulla Vassiliou ha così commentato l'avvio di U-multirank: “Sarà una classifica moderna e sofisticata che rappresenterà la piena diversità dell’insegnamento superiore".
"Si tratta di un lavoro da fare con le università, con la loro collaborazione e non solo monitorandole dall'esterno", ha aggiunto Adam Tyson, supervisore del progetto.

U-multirank è finanziato con 2 milioni di euro per il biennio 2013-2014, grazie al programma UE per l'educazione. La prima classifica riguarderà 500 università, valutate da istituzioni indipendenti tedesche e olandesi, è sarà pubblicata nel 2014.

Autori: 
Sezioni: 
Università

prossimo articolo

La lezione delle epidemie e la memoria dei sistemi sanitari

Mappa geografica del mondo con bolli rossi di dimensioni diverse che indicano la presenza di patologie

Perché nella prevenzione delle epidemie, con i loro pattern ripetitivi, non si riescono a mettere a frutto le lezioni del passato? Le istituzioni sanitarie le conoscono, ma oggi non hanno meccanismi strutturati per mantenerle operative nel tempo. Per uscire da questa amnesia ciclica serve un'infrastruttura permanente di apprendimento istituzionale, sul modello di quella dell'aviazione civile o della sicurezza nucleare. Una proposta concreta, sotto egida OMS, con autonomia metodologica garantita.
Crediti immagine: foto di Martin Sanchez su Unsplash

Il focolaio di virus Andes (Andes virus, ANDV) a bordo della nave da crociera MV Hondius, con almeno tre decessi e una decina di casi confermati, ripropone una sequenza nota nel campo delle epidemie: ritardo nel riconoscimento, dispersione dei contatti, costruzione affannosa della risposta.