fbpx Stamina: Vannoni consegna il protocollo all'ISS | Page 2 | Scienza in rete

Stamina: Vannoni consegna il protocollo all'ISS

Primary tabs

Read time: 1 min

"Si è svolta oggi presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità la riunione del Comitato scientifico presieduto dal Presidente Fabrizio Oleari. Al termine della riunione è stato audito il professor Davide Vannoni con i componenti della sua delegazione": l'Istituto Superiore di Sanità annuncia con un comunicato la consegna del protocollo relativo al razionale e alla metodica del "Metodo Stamina", dopo aver concordato i termini per il rilascio, messo in dubbio dallo stesso Vannoni più volte gli ultimi giorni.

La conferma della decisione presa è arrivata ieri, scegliendo come strumento di diffusione Facebook:
"Nessun altro ricercatore avrebbe mai dato la metodica in un contesto di così elevato conflitto di interesse e poca trasparenza", si legge nella pagina curata da Vannoni.
Prima di arrivare all'incontro all'ISS, il rappresentante della Fondazione Stamina ha anche annunciato la pubblicazione, nei prossimi mesi, di un articolo relativo alla sperimentazione di Stamina su una rivista scientifica di non meglio precisata identità "Un lavoro scientifico che sarà pubblicato, tra settembre e ottobre, su una rivista internazionale autorevole".

Intanto, proprio oggi la Regione Sicilia apre alla possibilità di curarsi col Metodo Stamina, così come fatto dal consiglio regionale dell'Abruzzo qualche giorno fa, con le strutture "Vittorio Emanuele Ferrarotto - S.Bambino" di Catania e il "Villa Sofia - Cervello" di Palermo.

Autori: 
Sezioni: 
Dossier: 
Staminali

prossimo articolo

Ominini arcaici, alla ricerca dell'antenato comune

i resti di ominini ritrovati in Marocco

Nuovi fossili scoperti in Marocco e datati a circa 773mila anni fa potrebbero avvicinarci all’identità dell’ultimo antenato comune di Homo sapiens, Neanderthal e Denisova, rimasto finora sconosciuto. I resti, rinvenuti nei pressi di Casablanca e analizzati da un team internazionale di ricercatrici e ricercatori, mostrano una combinazione di caratteristiche arcaiche e moderne che apre nuovi scenari sulle origini della nostra specie.

Nell'immagine di copertina: i resti rinvenuti in Marocco. Crediti: Hublin JJ, Lefèvre D, Perini S et al. Early hominins from Morocco basal to the Homo sapiens lineage. Nature (2026). https://doi.org/10.1038/s41586-025-09914-y. Licenza: CC BY 4.0

Alcuni nuovi fossili di ominini scoperti di recente in Marocco aggiungono un nuovo tassello alla ricostruzione delle origini della nostra specie. Un team internazionale ha infatti analizzato resti datati 773mila anni fa provenienti dalla Grotte à Hominidés, nei pressi di Casablanca, scoprendo che presentano un mosaico di caratteristiche primitive e derivate che potrebbero porli alla base della linea evolutiva di sapiens, Neanderthal e Denisova.