fbpx La SLA corre a due velocità | Page 13 | Scienza in rete

La SLA corre a due velocità

Primary tabs

Read time: 2 mins

Identificati i meccanismi molecolari che determinano la velocità di progressione della sclerosi laterale amiotrofica in due modelli animali con la stessa mutazione genetica.
A illustrarli è una ricerca pubblicata sulla rivista Brain frutto dello sforzo congiunto del gruppo dell'istituto farmacologico Mario Negri di Milano guidato da Caterina Bendotti e del team di Pamela Shaw della University of Sheffiels'd Institute for Translational Neuroscience (SITraN).

I ricercatori hanno osservato due modelli murini della malattia. Entrambi i modelli presentavano una mutazione genetica a carico della superossido dismutasi 1 (SOD1). Le due forme però differiscono in termini di prospettive di vita, gravità e di velocità di progressione della malattia. Una progredisce rapidamente, l'altra lentamente offrendo una prospettiva di vita decisamente più lunga. Obiettivo dei ricercatori è stato quello di  identificare i meccanismi molecolari in grado di spiegare tali differenze pur in presenza della stessa mutazione genetica.
Gli studiosi hanno utilizzato una tecnica di laboratorio chiamata gene expression profiling per identificare i meccanismi molecolari che, all'interno dei motoneuroni, sono responsabili della suscettibilità e resistenza alla SLA al fine di fare luce sui fattori  importanti nel determinare la velocità di progressione della malattia.
Lo studio ha rivelato che nel caso della forma che progredisce più velocemente i motoneuroni presentano una ridotta funzionalità del sistema cellulare deputato alla produzione di energia, di rimozione delle proteine di scarto e di neuroprotezione.
Nel secondo modello si è visto un aumentata reazione all'infiammazione e un aumentata funzionalità dei meccanismi preposti a proteggere i motoneuroni dal danno.

"La tecnica gene expression profiling ci ha consentito di capire cosa accade in neuroni sani e in quelli colpiti dalla  malattia e vedere cosa accade nel caso del motoneurone che presenta un danno come quello che si manifesta in presenza di sclerosi laterale amiotrofica" ha commentato la professoressa Shaw. "La sclerosi laterale amiotrofica è una malattia dal decorso altamente eterogeneo anche in modelli con la stessa mutazione genetica, cosa che rende difficile determinare un preciso standard terapeutico.  Il nostro lavoro ha permesso di identificare i meccanismi molecolari che possono aiutare a predire la durata della malattia e, potenzialmente, a rallentarla. Penso che le nuove ipotesi sollevate dal nostro lavoro e la proficua collaborazione fra i due team di ricerca siano i prerequisiti che ci renderanno un giorno capaci di sconfiggere la malattia" ha commentato la dott.ssa Bendotti.

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 

prossimo articolo

Una scuola dei sogni

Una classe delle elementari durante una lezione

Un progetto rivolto ai bambini e alle bambine delle primarie da parte di un notissimo marchio alimentare è arrivato all’attenzione dell’Ordine dei medici di Torino dopo la segnalazione di una mamma il cui bambino rifiutava la frutta per merenda in favore di un biscotto. Messaggio nutrizionale quanto mai sbagliato e iniziativa discutibile, soprattutto a fronte delle tante carenze delle nostre scuole.

Crediti immagine: Kenny Eliason/Unsplash

Stelle senza nome

I nomi delle stelle sono belli: Sirio, Andromeda, l’Orsa, i due Gemelli.
Chi mai potrebbe dirli tutti in fila? Son più di cento volte centomila.
In fondo al cielo, non so dove e come, c’è un milione di stelle senza nome:
stelle comuni, nessun le cura, ma per loro la notte è meno scura.

Gianni Rodari