fbpx Sette galassie lontane lontane | Page 16 | Scienza in rete

Sette galassie lontane lontane

Primary tabs

Read time: 2 mins

Nelle immagini ultraprofonde di Hubble gli astronomi hanno individuato alcune galassie la cui formazione risale a più di 13 miliardi di anni fa, il primo censimento di una popolazione finora sconosciuta in un'epoca che si colloca agli albori dell'Universo.

Il team di astronomi, coordinato da Richard Ellis (California Institute of Technology), ha utilizzato la Wide Field Camera 3 (WFC3) di Hubble per sondare il cosmo ancor più in profondità di quanto fatto finora. Questa campagna osservativa, denominata Ultra Deep Field 2012, si è protratta per sei settimane tra l'agosto e il settembre scorsi e sta cominciando a portare i suoi primi frutti. Grazie alla sensibilità della WFC3 e all'impiego di particolari filtri, infatti, gli astronomi sono riusciti a individuare un drappello di sette galassie in un'epoca in cui l'Universo aveva un'età compresa tra i 350 e i 600 milioni di anni.

L'analisi della radiazione proveniente dalle galassie e la valutazione del suo spostamento verso il rosso - il cosiddetto red-shift - causato dall'espansione dell'Universo, hanno permesso di determinare con accuratezza a quale epoca appartenessero le galassie. In particolare, per una di esse si è misurato un red-shift pari a 11.9: un autentico record di distanza! La luce di questa galassia, infatti, è stata emessa solamente 380 milioni di anni dopo il Big Bang, cioè quando l'universo aveva meno del 3% della sua età attuale.

Secondo i ricercatori, una simile scoperta è molto importante perché fornisce precise indicazioni sull'abbondanza di simili strutture stellari osservate in un'epoca molto prossima a quella della loro formazione. Questo, indirettamente, suggerisce anche che in quell'epoca così remota vi è un'intera popolazione di galassie tutte da scoprire e che tra qualche anno potranno essere alla portata del telescopio spaziale di prossima generazione, il James Webb Space Telescope.

Hubble Space Telescope - NASA

Autori: 
Sezioni: 
Cosmologia

prossimo articolo

Morti improvvise e vaccino anti Covid: il vaccino protegge molto di più

fiala di vaccino contro COVID

Uno studio canadese molto solido, costruito sui registri sanitari dell’Ontario, ha preso in considerazione oltre 6 milioni di persone, usando dati già ripuliti dai fattori di confondimento. I risultati confutano l’ipotesi che la vaccinazione contro Sars-CoV-2 comporti un rischio aggiuntivo di morte improvvisa per persone apparentemente sane di età tra 12 e 50 anni. È abbastanza per mettere la parola fine alle polemiche sull’aumento di morti improvvise da vaccino: la malattia è più pericolosa.

Sono passati sei anni dall’inizio della pandemia da Sars-CoV-2 e negli ultimi cinque più di 100 milioni di dosi di vaccini sono state somministrate, in una campagna di immunizzazione mondiale che non ha precedenti per dimensioni e tempistica.

La pandemia si è esaurita, la gravità dei quadri clinici dovuta alle infezioni si è fortemente attenuata (soprattutto grazie all’immunità indotta dalle vaccinazioni) e nuovi tasselli di conoscenze scientifiche si aggiungono a quanto già acquisito in corsa.