Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona

Read time: 1 min

Ammalarsi di cancro è un avvenimento traumatico che investe tutte le dimensioni della persona (la sfera psicologica, i valori individuali e spirituali, i rapporti interpersonali e sociali), e non solo quella fisica.

E' questa la consapevolezza su cui si fonda la riflessione degli autori di Senza paura. Vincere il tumore con la medicina della persona (Mondadori): Umberto Veronesi, oncologo di fama mondiale, e Gabriella Pravettoni, professore di Psicologia all'Università degli Studi di Milano e direttore del dipartimento di Psiconcologia dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO).

Non si può pensare di guarire eliminando il tumore solo dal corpo è necessario rimuoverlo dalla mente, poiché la malattia viene percepita e elaborata nel cervello,  nel pensiero e lì riamane a lungo. Bisogna curare l’anima per curare il corpo.

 Il volume verrà presentato domenica 25 ottobre alle 17 nell'ambito della manifestazione BookCity, nell'Auditorium del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci, via San Vittore 21, Milano.
Saranno presenti, oltre agli autori, la giornalista e scrittrice Cinzia Sasso e il professor Bruno Bara, ordinario di Psicologia al'Università degli Studi di Torino.

Autori: 
di 0
Sezioni: 
Cancro
Lavorato da / tipo di lavorazione: 
autore
stato: 
bozza

altri articoli

Nanotubi di carbonio come l’amianto?

The view from inside a carbon nanotube. Created by Michael Ströck on February 1, 2006. Released under the GFDL. CC BY-SA 3.0

Ogni anno vengono prodotte migliaia di tonnellate di nanotubi di carbonio. Essi sono prodotti a forma cilindrica, chiusi alle estremità, costituiti da esagoni di carbonio che hanno molteplici applicazioni, spaziando dall’hi-tech al campo medico. La storia dei nanotubi di carbonio inizia nel 1991 quando, al NEC Laboratory di Tsukaba, lo scienziato giapponese Sumio Iijima scoprì la possibilità di formare tubi chiusi, con diametro di pochi nanometri, sovrapponendo fogli di grafite.