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Salvare le balene conviene

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Le balene possono essere fonte di reddito anche da vive: anzi, il turismo alternativo di chi decide di trascorrere le vacanze osservando i grossi cetacei marini muove un giro d'affari stimato in due miliardi di dollari. Il fatturato legato a questa attività, nota come whale watching, è raddoppiato negli ultimi cinque anni, dimostrando un crescente interesse del pubblico nei confronti di questi animali e dell'ecoturismo in generale. Nel 2008, più di 13 milioni di persone in 119 paesi hanno partecipato a uno di questi tour, che danno lavoro a oltre 13.200 persone. Un'espansione che potrebbe convincere anche i paesi più restii a convertire le baleniere in punti privilegiati di osservazione di questi animali, rinunciando definitivamente a ucciderli. La moratoria del 1986, che avrebbe dovuto sospendere l'attività di caccia in tutto il mondo, infatti  in realtà non è mai stata rispettata da paesi come la Norvegia, l'Islanda o il Giappone, che oggi potrebbero trovare più redditizio lasciare vive le loro prede.     

Whale Watching Worldwide, report dell'Ifaw (International fund animal welfare), giugno 2009

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