A Roma la prima caccia al tesoro scientifica

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Il mondo virtuale integra la realtà nella prima Caccia al tesoro scientifica e interattiva ambientata contemporaneamente nella Roma di oggi e dei secoli passati. Grazie alla nuovissima applicazione di Frascati Scienza, le 15 squadre partecipanti al gioco di lancio della Settimana della Scienza (21-27 settembre) e Notte Europea dei Ricercatori (27 settembre) saranno guidate nei luoghi della capitale che hanno segnato la storia della ricerca, sulle tracce di indizi e personaggi virtuali e reali. In premio alle tre squadre vincitrici, cellulari di ultima generazione, un corso di fotografia e lettori ebook. L’evento è organizzato da Frascati Scienza assieme all’Assessorato Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio e si terrà sabato 21 settembre alle ore 15 in Piazza San Lorenzo in Lucina, dove le 15 squadre si ritroveranno anche per la premiazione, in uno scenario di festa.

“Quella di Frascati Scienza non è solo una APP per conoscere gli istituti di ricerca e gli eventi che caratterizzano l’ottava edizione della Settimana e della Notte si tratta di un vero e proprio Alternate Reality Game, ovvero un gioco che collega internet al mondo reale”, spiega Giovanni Mazzitelli, presidente dell’Associazione Frascati Scienza che raccoglie otto istituti di ricerca, le tre università romane e il Comune di Frascati. “Recenti studi hanno dimostrato infatti che l’integrazione tra gioco, tecnologia digitale e forme di didattica tradizionali migliorano l’apprendimento. L’obiettivo dell’intero progetto è diffondere la conoscenza scientifica e invitare le persone a osservare e riconoscere i risultati della ricerca nella nostra vita quotidiana. La versione 1.2 della app di Frascati Scienza è disponibile per Android, iPhone e Ipad”.

“Un progetto innovativo, quello di Frascati Scienza, che - anche attraverso iniziative di divulgazione e divertimento come quelle della Caccia al tesoro - punta al cuore della ricerca italiana: il tema portante di quest’edizione della Settimana e della Notte Europea dei Ricercatori è riassunto nello slogan di comunicazione: ‘Wanted. I ricercatori sono fra noi’. Ed è anche compito del sistema Italia, dei cittadini, delle istituzioni e del mondo produttivo riuscire a stringere un nuovo patto per il futuro del Paese”, conclude Mazzitelli.

Le sorprese della Settimana della Scienza e Notte Europea dei Ricercatori non si fermano qui, ma si susseguiranno soprattutto a Frascati attraverso iniziative che vanno a scovare la scienza dietro i dettagli delle scene del crimine come in Bones o che spiegano come funziona la velocità della luce in Star Trek. Ancora, alle Scuderie Aldobrandini di Frascati, Roberto Vittori l’astronauta si trasformerà in un fumetto nei disegni di Andy Ventura. E poi conferenze, visite guidate, musei e laboratori aperti, spettacoli scientifici e giochi per i più piccoli come Astrokids e Stelloca. Il programma coinvolgerà istituti di ricerca e università a Frascati, a Roma, nei laboratori del Gran Sasso e a Pisa, in un viaggio alla scoperta delle più innovative idee della ricerca.

Per tutte le prenotazioni e informazioni dettagliate sul programma della Settimana della Scienza e della Notte Europea dei Ricercatori è possibile consultare il sito di Frascati Scienza oppure seguire l’associazione attraverso la fan page di Facebook o il profilo Twitter.

Il progetto è promosso dalla Commissione Europea e coordinato e realizzato da Frascati Scienza in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e alle Politiche Giovanili della Regione Lazio, Comune di Frascati, ASI, CNR, ENEA, ESA-ESRIN, INAF, INFN, INGV, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Università Sapienza, Polo Museale Sapienza, Università Tor Vergata, Università Roma Tre, EGO/VIRGO, IRCCS San Raffaele Pisana, Telethon, G.Eco, Associazione Tuscolana di Astronomia (ATA), Accatagliato, Associazione Eta Carinae, Associazione Arte e Scienza, Ludis, Osservatorio Astronomico Gorga.
 L’iniziativa si svolge sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, ha inoltre il patrocinio del Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca, Ministero degli Affari Esteri, Presidenza della Regione Lazio, Provincia di Roma, Roma Capitale, Comune di Monteporzio Catone, Comune di Grottaferrata, Parco dei Castelli Romani. Sono partners: ENI, ATAC, Istituto Quasar, Libreria asSAGGI, Linde, Museo Tuscolano delle Scuderie Aldobrandini, STS Multiservizi e bshape.

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Le orche sono tra i pochissimi mammiferi noti per vivere a lungo anche dopo l'età riproduttiva, un fenomeno che affascina da tempo gli scienziati. Ora, un lavoro pubblicato su PNAS e basato sull'analisi di dati raccolti in oltre trent'anni, supporta ulteriormente la teoria secondo la quale alla base della menopausa vi sia l'effetto nonna, ossia come le nonne possano assicurare una miglior sopravvivenza ai nipoti.
Nell'immagine: l'orca denominata J8, di 78 anni. Crediti: Kenneth Balcomb, Center for Whale Research

Sono davvero pochi i mammiferi che vanno in menopausa: oltre alla nostra specie, infatti, ci sono solo le orche, il globicefalo di Grey e, secondo uno studio del 2018, narvali e beluga. Gli scienziati si interrogano da tempo sulle ragioni alla base di questo meccanismo, e le orche sono uno dei soggetti preferiti degli studi al riguardo. Allora, perché la menopausa? A cosa serve, e quali vantaggi offre all'animale?