Consegnato oggi a Torino a Giorgio Parisi il Premio Lagrange-Fondazione CRT. Il premio, giunto alla sua seconda edizione, consiste in 100.000 euro e nel riconoscimento di un lavoro di valore assoluto realizzato nello studio dei sistemi complessi. Parisi, infatti, ha avuto il prestigioso riconoscimento per i suoi “suoi fondamentali contributi alla creazione di una Scienza dei Sistemi Complessi, soprattutto attraverso il suo rilevante lavoro nel campo della fisica statistica”. Nella motivazione il comitato scientifico si sottolinea tra l’altro che a Giorgio Parisi si devono la soluzione del modello di campo medio per i vetri di spin, uno dei principali esempi di sistemi statistici disordinati, e le successive applicazioni di quel metodo per risolvere importanti problemi di informatica teorica. Al giornalista scientifico americano Mark Buchanan, invece, è andato il premio, da 25.000 dollari, per aver “contribuito a creare fra i lettori non specialisti una cultura della scienza della complessità”.
Giorgio Parisi è membro del Gruppo 2003.
Riconoscimento a Parisi
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Abbiamo un grosso problema con gli incendi

Gli incendi che stanno devastando il Mediterraneo nell'estate 2026 confermano una tendenza ormai consolidata: il cambiamento climatico rende i roghi più probabili, intensi e difficili da controllare, aggravando gli effetti di una gestione del territorio spesso inadeguata e delle cause di origine umana. Oltre a distruggere ecosistemi e aumentare le emissioni di CO₂, il fumo degli incendi rappresenta una minaccia crescente per la salute, con impatti documentati sulla mortalità e su alcune malattie cardiovascolari, respiratorie e neurologiche. Prevenzione, gestione forestale e riduzione delle emissioni di gas serra restano le strategie chiave per contenere il rischio.
Foto di Mike Newbry su Unsplash
Dalla seconda metà di luglio 2026 l'Europa mediterranea è stretta in una morsa di incendi che stanno costringendo centinaia di migliaia di persone a lasciare le proprie case. Al 29 luglio 2026 si stimano quasi 435mila ettari di suolo bruciato da inizio anno, 1400 incendi contati, quasi 18 milioni di tonnellate di CO2 emesse (dati dell’European Forest Fire Information System).