fbpx Il Reno è molto più vecchio | Page 45 | Scienza in rete

Il Reno è molto più vecchio

Primary tabs

Read time: 2 mins

L'analisi dei fossili raccolti presso le località tedesche di Eppelsheim e Sprendlingen ha permesso di scoprire che l'epoca di formazione del bacino del fiume Reno è molto più antica di quanto supposto finora.

Madelaine Böhme e altri tre ricercatori del Senckenberg Center for Human Evolution and Paleoenvironment di Tubinga (Germania) hanno studiato oltre 300 campioni fossili comprendenti sia frammenti di legno fossilizzato sia denti e ossa di differenti specie di cervi risalenti agli inizi del Medio Miocene (tra 14 e 16 milioni di anni fa). L'analisi ha permesso di datare con maggior precisione l'epoca di formazione del bacino del Reno, uno dei più importanti fiumi europei.

Benché tutti concordino sull'importanza di questo corso d'acqua lungo oltre 1300 km che nasce in territorio elvetico e va a gettarsi nel Mare del Nord in territorio Olandese, la valutazione della sua età è sempre stata oggetto di dibattito. Stando all'ipotesi comunemente accettata finora, l'epoca di formazione del proto-Reno doveva essere collocata circa 10 milioni di anni fa. Lo studio coordinato da Madelaine Böhme e pubblicato su PLoS ONE, però, obbliga a una drastica rivalutazione. L'analisi dei reperti, infatti, ha portato i ricercatori a concludere che il corso d'acqua è più antico di almeno 5 milioni d'anni.

Poiché non si tratta di un aggiustamento di poco conto, è verosimile che il risultato pubblicato abbia ricadute sull'intera classificazione cronologica della flora e della fauna del Medio e Tardo Miocene.

Senckenberg Research Institute

Autori: 
Sezioni: 
Luoghi: 
Geologia

prossimo articolo

Roberto Boffi: come difendersi dall’inquinamento

Pianta in vaso

Nel libro "I tuoi scudi antismog" (Sonzogno, 2025) Roberto Boffi passa in rassegna le possibili difese contro gli inquinanti, in casa e fuori. Una guida utile e fondata sulla miglior scienza per la migliore salute respiratoria a cui possiamo ambire nelle nostre città inquinate.

A un certo punto mi sono stufato. Stufato di scrivere al vento sui danni da inquinamento, come ho fatto per tanti anni. Bisognerebbe cominciare a raccontare cosa si può fare per minimizzare questi danni ormai certi, mi sono detto. In attesa che la politica - e purtroppo per quanto riguarda Milano anche la meteorologia - cambi, almeno impariamo a difenderci. Mentre pensavo a queste cose Roberto Boffi le ha fatte. Ed ecco il risultato, il libro I tuoi scudi antismog (Sonzogno, 2025). E chi se non lui, in effetti?