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Perché Obama è timido

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Frenata di Obama sugli impegni che si potranno prendere al summit di Copenaghen il prossimo dicembre sul clima. Le analisi di questo sussulto di prudenza si sprecano, ma sicuramente i due ostacoli più grossi sono: da un lato la ritrosia della Cina a impegnarsi in un programma di deciso taglio delle emissioni, visto che la Cina è pur sempre la prima potenza che brucia carbone nel mondo; dall'altro il Congresso degli USA, che non pare entusiasta di seguire la corsa del presidente verso un mondo carbon-free.

Per un'analisi dettagliata della politica di Obama si legga l'articolo sul New York Times.

Per fare il punto sui rischi del cambiamento climatico in Italia e nel bacino del Mediterraneo, il climatologo Antonio Navarra tiene oggi lunedì 16 Novembre una conferenza a Milano (Sala Oratorio dell'Incoronata, corso Garibaldi 116, Milano). Vedi link.

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Una laurea honoris causa molto sensata, per una volta

un momento del conferimento della laurea honoris causa a parisi

Dall’acqua che bolle all’intelligenza artificiale, passando per il funzionamento del cervello: la fisica dei sistemi complessi studia fenomeni in cui il tutto è molto più della somma delle parti. Ed è proprio in questo campo che Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, ha dato alcuni dei suoi contributi più importanti. Il 14 ottobre, a Torino, le Università di Torino e del Piemonte Orientale gli hanno conferito una laurea honoris causa. Durante la sua lectio magistralis, Parisi ha ripercorso le sfide della complessità, soffermandosi sulle opportunità dell’intelligenza artificiale e sulla necessità di regolamentarla.

Nell'immagine di copertina: Giorgio Parisi, premio Nobel per la fisica nel 2021, alla proclamazione della sua laurea honoris causa in Fisica dei sistemi complessi. A sinistra il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Menico Rizzi, a destra la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi. Foto di Lorenzo Manunza.

Quando viene data una laurea honoris causa, c’è sempre chi polemizza sulle ragioni del conferimento, attribuendole più a un’astuta scelta pubblicitaria che all’effettivo merito del laureato.