Covid-19/

OGM: clausola di salvaguardia, l'obiezione di Assobiotec

Read time: 2 mins

L’Italia sceglie di ricorrere alla “clausola di salvaguardia” per impedire la coltivazione del mais Ogm. Con una lettera del Ministro della Salute, il Governo ha infatti trasmesso alla Direzione Generale Salute e Consumatori della Commissione Europea la richiesta di sospensione d'urgenza dell'autorizzazione alla messa in coltura di sementi di mais Mon810 in Italia e nel resto dell'Unione Europea, prendendo in considerazione le sollecitazioni del Ministero delle Politiche Agricole e il dossier predisposto dal Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (CRA).

Secondo Assobiotec, il ricorso alla clausola non è però una scelta legittima: “Le normative europee dispongono chiaramente che la clausola di salvaguardia può essere invocata solo di fronte a nuove informazioni scientifiche che facciano supporre un rischio per la salute o per l'ambiente", ha spiegato il presidente di Assobiotec Alessandro Sidoli. “Mi domando quali sarebbero queste nuove informazioni, e non vorrei che ci trovassimo di fronte all'ennesimo caso di assemblaggio confuso di vecchie e non validate asserzioni, che ancora una volta la Commissione europea smentirebbe, come puntualmente avvenuto in passato”.

Con questa iniziativa, inoltre, non si tiene conto dell'ultima sentenza della Corte di Giustizia, che condanna esplicitamente gli atti normativi italiani che hanno impedito in passato l’introduzione delle biotecnologie in agricoltura. “Se l'Italia dovesse insistere in questo atteggiamento”, conclude Sidoli, “ignorerebbe soprattutto le esigenze dell'agricoltura e in particolare della produzione del mais, che ne trarrebbe vantaggio in termini di produzione, di qualità e sanità del raccolto e di reddito per i coltivatori. E' francamente avvilente che il nostro Paese porti avanti una battaglia di retroguardia a vantaggio di pochi, ignorando non solo l'interesse generale dell'agricoltura, ma anche la libertà di scelta da parte degli imprenditori agricoli, che sono perfettamente in grado di valutare i vantaggi di queste tecnologie, e quindi di adottarle se rispondono alle loro esigenze". (A.G.)

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Biotecnologie
Lavorato da / tipo di lavorazione: 
autore
stato: 
pronto

altri articoli

In difesa degli orsi del sole

Cacciati per il commercio illegale di denti, artigli e soprattutto della cistifellea che è un importante farmaco secondo la medicina tradizionale cinese, e minacciati dalla deforestazione, gli orsi malesi rischiano l’estinzione. Si sa pochissimo di questi animali, oggetto di poche indagini scientifiche, ma i rischi sono in aumento, anche perché la loro bile è stata suggerita come rimedio al Covid-19. Una ricerca italiana in Myanmar ha contribuito alla conoscenza e alla tutela di questo orso.

Crediti immagine: istituto Oikos

Di rimedi al Covid-19 in questi mesi ne abbiamo sentiti di tutti i tipi, dalla vitamina C al bicarbonato, passando per la candeggina consigliata da Trump. In Cina, per esempio, la commissione nazionale per la salute ha indicato come possibile cura un farmaco tradizionale, chiamato Tan Re Qing, che ha tra i suoi principali componenti la bile di orso.