fbpx Master online in comunicazione scientifica: come iscriversi | Scienza in rete

Master online in comunicazione scientifica: come iscriversi

Primary tabs

Read time: 1 min

Formare specialisti della comunicazione scientifica per i media e per le istituzioni. A questo settore professionale è orientato il Master universitario attivato con modalità didattica online dall'Università di Ferrara per l'anno accademico 2013/2014.

Circa 350 studenti hanno già concluso il Master esprimendo una valutazione eccellente, secondo  una recente rilevazione del Consorzio Almalaurea

I corsi sono tenuti da docenti dell’Ateneo di Ferrara o di altre università e da esperti di comunicazione del settore

Tutta l'attività didattica è seguita da un tutor di classe e da tutor di contenuto. Le uniche attività obbligatorie in presenza sono gli esami, che si svolgono esclusivamente durante i week end. Il master offre anche la possibilità di seguire in presenza attività facoltative (seminari, laboratori, conferenze, spettacoli) organizzate anch'esse nei week end in coincidenza con le sessioni di esame.

La quota di iscrizione, da versare in un’unica soluzione, è pari a Euro 2.000,00 (tra le più basse per master di quest’ambito).

Le iscrizioni (con pagamento della quota) sono aperte fino all’11 novembre  2013 e vanno effettuate on line al seguente indirizzo

Il Master è a numero chiuso. Non è prevista alcuna selezione, ma saranno ammessi i primi 45 studenti a formalizzare l’iscrizione.

Il Master sarà attivato previo raggiungimento del numero minimo di 30 iscritti.

Per informazioni: sito Intenet

Autori: 
Sezioni: 
Formazione

prossimo articolo

Farmaci e ambiente: quanto inquina la medicina moderna?

pastiglie varie

Negli ultimi decenni il consumo globale di farmaci è cresciuto rapidamente, trainato dall’invecchiamento della popolazione, dall’aumento delle malattie croniche e dallo sviluppo di terapie sempre più sofisticate. Ma dietro queste evidenze si nasconde anche un lato meno visibile della medicina del nostro tempo: residui di principi attivi sono ormai rilevabili in fiumi, laghi e acque costiere di tutto il mondo, con effetti reali e potenziali sugli ecosistemi. Ne abbiamo parlato con Giovanna Paolone, coordinatrice del Gruppo di lavoro sull’impatto ambientale dei farmaci della Società Italiana di Farmacologia (SIF), Raffaella Sorrentino, membro del gruppo di lavoro, ed Emanuela Testai, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Tossicologia (SITOX).

Sono il pilastro della medicina moderna, molecole in grado di debellare malattie un tempo incurabili. Stiamo parlando dei farmaci, eredi dei rimedi naturali utilizzati fin dall’Antico Egitto e oggi prodotti su larga scala grazie all’industrializzazione, che ha reso possibile trattare un numero crescente di pazienti e sviluppare nuove molecole in laboratorio. Ma dopo aver svolto la loro funzione, queste sostanze non scompaiono: vengono eliminate dall’organismo e possono continuare a circolare nell’ambiente, con effetti che vanno ben oltre quelli terapeutici.