fbpx Le diversità di genere tra scienza e società | Page 14 | Scienza in rete

Le diversità di genere tra scienza e società

Primary tabs

Read time: 2 mins

Il dibattito sul rapporto tra natura e cultura a proposito delle differenze di genere è antico, ma ancora oggi problematico. Quanto la differenza tra i sessi è biologicamente determinata e quanto invece è socialmente costruita e perpetuata nella pratica quotidiana dagli individui e dalle istituzioni?

La scienza in particolare è chiamata a riflettere su questi temi: non solo perché recentemente discipline quali la genetica e le neuroscienze stanno fortemente influenzando il dibattito, ma anche perché la comunità scientifica è nata storicamente come un mondo senza donne. Dati alla mano, cosa significa concretamente lavorare nel campo scientifico in Italia e quali differenze si riscontrano col resto d’Europa? In quale misura uno sguardo di genere può essere portatore di innovazioni?

Compiti quotidiani, occupazioni lavorative e livelli di responsabilità non sono egualmente distribuiti fra i generi, eppure a volte sembra di assistere a fenomeni di appiattimento delle differenze, esito della (storica) tensione uguaglianza-differenza. Assistiamo a una tendenza verso l’omologazione dei generi o al contrario a una loro proliferazione? Le “pari opportunità” rispondono a una retorica politically correct o aprono concreti spazi di libertà di scelta nei vari ambiti della propria vita?

Questi e altri temi verranno affrontati nel convegno “Trova le differenze”, organizzato dal MaCSIS (Master in Comunicazione della Scienza e dell’Innovazione Sostenibile), giovedì 23 ottobre 2014, fra esperti di varia provenienza.

Nella prima parte della giornata interverranno il giornalista e scrittore Pietro Greco, la giornalista Cristiana Pulcinelli e la sociologa Sveva Avveduto del Cnr di Roma, che si confronteranno in un dibattito aperto al pubblico alla fine della mattinata.
Seguiranno gli interventi pomeridiani della scienziata ambientale Mariangela Ravaioli del CNR di Bologna; dello studioso di cultura russa Giampiero Piretto dell’Università degli Studi di Milano; dell’antropologo Simone Ghezzi dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca; della sociologa dell’Università Roma 3, Sveva Magaraggia, co-presidente della European Association for Gender Research (ATGENDER).

Modererà il convegno la giornalista Paola Emilia Cicerone.

La partecipazione è gratuita e libera.

Su Colpo di Scienza (www.colpodiscienza.it), web magazine del Master MaCSIS, e su Scienza in Rete, web-journal del Gruppo 2003 per la ricerca, saranno pubblicati approfondimenti e contenuti multimediali legati alla giornata.

Sarà possibile seguire il convegno in diretta streaming su Scienza in Rete e sul canale dell’Università di Milano-Bicocca (http://streaming.unimib.it).

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
Convegno

prossimo articolo

Screening del PSA in Lombardia: una scelta discutibile

Torta di compleanno con candeline e scritta Happy screening to you

L'opportunità di proporre uno screening per il tumore della prostata basato sul dosaggio del PSA è discussa, a causa di un incerto equilibrio tra vantaggi e rischi. La Regione Lombardia nonostante questo ha deciso di promuoverlo, offrendolo gratuitamente a tutti i maschi dai 50 ai 70 anni. L’iniziativa viene pubblicizzata sul sito della Regione all'insegna dell' "Happy screening to you", con tanto di torta e candeline. Slow Medicine ha inviato una lettera aperta all’Assessore alla sanità della Regione Lombardia in cui contesta questa linea, mostrando come contrasti con i dati della letteratura scientifica oggi disponibile. L'immagine è tratta dalla pagina sullo screening del sito di Regione Lombardia.

Lo screening del tumore della prostata mediante dosaggio dell’antigene prostatico specifico (PSA) è da decenni oggetto di un ampio dibattito scientifico, a causa del delicato equilibrio tra benefici potenziali e rischi per la salute, individuale e collettiva.