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L'apparenza non inganna

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La prima impressione è quella che conta e di solito non sbaglia. Va controcorrente rispetto alla saggezza comune, che consiglia di non giudicare mai dalle apparenze, il lavoro condotto su 100 studenti dell'Università del Texas. Alcuni ragazzi sono stati fotografati due volte, una in posizione standard e inespressiva, l'altra in una posa più spontanea. Ognuno doveva poi compilare un questionario in cui descriveva la propria personalità in relazione a dieci possibili tratti caratteriali, e i dati così raccolti sono poi stati integrati con le valutazioni di altre persone a lui o a lei molto vicine, per definire un ritratto attendibile della personalità del soggetto.

Altri studenti sono stati poi invitati a esprimersi su quelle che secondo loro potevano essere le caratteristiche caratteriali dei ragazzi fotografati: anche solo guardando l'immagine in posa standard la maggior parte dei volontari ha individuato correttamente quanto il soggetto fosse estroverso, quanta autostima avesse e quanto fosse religioso. Guardando la foto in posizione naturale, poi, riuscivano ad azzeccare praticamente tutti gli aspetti della sua personalità.

Personality Social Psychol Bull 1 dicembre 2009

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Qualche settimana fa l’annuncio trionfante di un miglioramento delle liste d’attesa, cui non sembra tuttavia corrispondere l’esperienza di tante persone. Il fatto è che ci si riferisce alle sole liste d’attesa per le prestazioni diagnostiche e ambulatoriali, mentre rimangono sterminati i tempi per esempio per le ammissioni alle strutture socioassistenziali o per la definizione delle disabilità. E comunque appare evidente che molto c’è da migliorare nella raccolta e trasferimento dei dati su quel che succede per davvero. Foto di Navy Medicine su Unsplash.

L’interesse per il tema delle liste di attesa non si attenua mai, ma ogni tanto questo interesse ha dei picchi come avvenuto di recente quando in base ai dati del primo quadrimestre 2026 confrontati con quelli del 2025 è sembrato che finalmente qualcosa si stesse muovendo, tanto da far titolare il Sole24 Ore “Liste di attesa, miglioramenti in 16 Regioni”.