fbpx La violenta origine di Phobos | Scienza in rete

La violenta origine di Phobos

Primary tabs

Read time: 1 min

I dati raccolti dalla sonda Mars Express indicherebbero che Phobos, uno dei due satelliti di Marte, non è un asteroide catturato bensì il risultato della riaggregazione di detriti generati da un impatto.

Finalmente, dunque, si riesce a fare chiarezza sulla misteriosa origine delle lune del Pianeta rosso. Merito anche del recente sorvolo di Phobos da parte della Mars Express, che ha permesso di raccogliere nuove e decisive informazioni sulla sua composizione e sulla sua densità. Tanto per cominciare lo spettrometro della sonda ha mostrato che la composizione superficiale di Phobos non assomiglia affatto a quella tipica dei meteoriti più comuni la cui provenienza è asteroidale. L'accurata determinazione della massa di Phobos – calcolata studiando le perturbazioni indotte sul moto della Mars Express – ha inoltre permesso di risalire alla densità del satellite. Il valore che è emerso (circa 1,8 g/cm3) è significativamente più basso di quello che tipico dei meteoriti, il che suggerisce che la struttura di Phobos è caratterizzata da una gran quantità (25-45%) di spazio vuoto. Una struttura spugnosa che si adatta a meraviglia all'origine per riaggregazione di detriti dispersi nello spazio a seguito di un impatto.
I nuovi dati e il possibile scenario riguardante l'origine di Phobos sono stati presentati da Marco Giuranna (IFSI/INAF) e Pascal Rosenblatt (Royal Observatory of Belgium) nel corso del Congresso Europeo di Scienze Planetarie tenutosi a Roma a fine settembre.

Europlanet

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».