fbpx La traccia dell'ossigeno | Page 14 | Scienza in rete

La traccia dell'ossigeno

Primary tabs

Read time: 1 min

Gli astronomi hanno trovato un nuovo alleato nello studio dei sistemi stellari composti da oggetti ultradensi; l'analisi dell'emissione X di una stella di neutroni, infatti, ha mostrato anche la firma specifica degli atomi di ossigeno.

Inaccessibili all'osservazione diretta, i dintorni di un oggetto ultradenso si possono studiare solamente analizzando l'intensa radiazione X generata dal materiale che, strappato alla compagna, è destinato ad essere pian piano ingoiato dall'oggetto massiccio. Influenzate e deformate dall'intenso campo gravitazionale, le linee di emissione costituiscono dunque un efficace strumento di indagine.

Finora era solamente l'impronta del ferro presente nella radiazione a permettere di risalire alle caratteristiche del sistema, ma uno studio accettato per la pubblicazione su MNRAS indica che per il sistema binario 4U 0614+091 (una stella di neutroni che sta ingoiando materiale sottratto a una nana bianca) è possibile disporre per la prima volta anche delle linee di emissione dell'ossigeno.

I dati utilizzati per la ricerca da Oliwia Madej (Utrecht University) e collaboratori provengono dall'archivio dell'osservatorio orbitante XMM-Newton. Lo spettrometro a bordo della sonda dell'ESA li aveva raccolti il 13 marzo 2001.

SRON - ESA - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.