fbpx Karl Deisseroth e Hush Herr premiati da R&D magazine | Scienza in rete

Karl Deisseroth e Hush Herr premiati da R&D magazine

Primary tabs

Read time: 3 mins

Karl Deisseroth e Hush Herr sono i vincitori dell'edizione 2014 dei premi assegnati da R&D Magazine, per le categorie scienziato e innovatore dell'anno.

R&D è la rivista che dal 1959 supporta il lavoro di ricercatori, ingegneri e personale tecnico impegnati nei settori di ricerca e sviluppo nei laboratori di tutto il mondo, fornendo aggiornamenti e approfondimenti essenziali per migliorare e ampliare la conoscenza e la qualità del lavoro svolto.
The Scientist of the Year è il premio che R&D Magazine attribuisce fin dal 1966 a scienziati che si sono distinti per la realizzazione di prodotti ad alto impatto nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico, dalla fisica fino alla medicina (tra i premiati più recenti ci sono James Tour della Rice University, nel 2013, Robert Langer del Massachussetts Institute of Technology, nel 2012, e Steven Chu, l'ex segretario dell'Energia degli Stati Uniti, 2011).
Più recente è invece l'istituzione dell'Innovator of the Year, nel 2001, per premiare inventori come il team NASA che ha realizzato il robot Curiosity.

Karl Disseroth, Scientist of the Year 2014, è professore di bioingegneria e psichiatria dei comportamenti sociali presso l'Università di Stanford, ed è uno dei principali riferimenti negli Stati Uniti nello studio di nuove tecnologie per comprendere i meccanismi delle reti neuronali. Optogenetica è un termine coniato dopo la pubblicazione, nel 2005, di un lavoro del team di Disseroth in cui veniva dimostrata, per la prima volta, la possibilità di utilizzare recettori sensibili alla luce, le opsine.
Nel 2006, Disseroth hai poi introdotto un'innovazione che rivoluziona le analisi diagnostiche dei tessuti cerebrali, unendo anche in questo caso le potenzialità e le proprietà della luce visibile: CLARITY (Clear, Lipid-exchanged, Anatomically Rigid, Imaging/immunostaining compatible, Tissue hYdrogel), ovvero una tecnica di preparazione dei tessuti istologici che permette di osservare i tessuti neuronali in completa trasparenza alla luce.
L'ultimo lavoro importante di Disseroth nell'ambito delle neuroscienze risale a giugno di quest'anno, ed è pubblicato su Nature. Nello studio è stata individuata una serie specifica di neuroni che collega due distinte aree cerebrali, un ponte che regola il comportamento sociale nei topi, osservando la loro reazione in seguito all'incontro con un soggetto della stessa specie o un altro oggetto estraneo di diversa natura. Sono in particolare le cellule dell'area tegmantale ventrale (VTA) che regolano il pattern dell'esplorazione sociale nei topi.

Hush Herr, Innovator of the Year 2014, dirige il gruppo di ricerca di Biomeccanica presso il MIT Media Lab, è stato definito nel 2011 dalla rivista TIMEmagazine "Leader of the Bionic Age", considerando il suo rivoluzionario contributo nel campo emergente della biomeccatronica, che unisce le principali tecnologie meccaniche con la fisiologia umana, grazie al quale sono una realtà oggi protesi medicali come BIOM, il primo sistema piede-polpaccio. Herr è anche fondatore della società Iwalk, che supporta veterani di guerra e vittime di bombardamenti a recuperare la deambulazione.

Sezioni: 
Premiazioni

prossimo articolo

Come piccole modifiche possono potenziare l'RNA

Due piccole modifiche chimiche possono rendere un RNA catalitico fino a quindici volte più efficiente. Ma come è possibile che un cambiamento così limitato produca un effetto tanto rilevante? La ricercatrice del CNR Alessandra Magistrato racconta insieme a Francesca Zavino come simulazioni molecolari e dati sperimentali abbiano permesso di ricostruire il meccanismo alla base dell’attività del ribozima MTR1, mostrando il ruolo decisivo della flessibilità e dei movimenti dell’RNA.

La funzione di una molecola non dipende soltanto dalla sua composizione, ma anche dalla forma che riesce ad assumere e dalla sua flessibilità. Nel caso dell’RNA, piccole modifiche chimiche possono influenzare questo equilibrio e avere effetti importanti sulla sua attività.

È quello che accade a MTR1, un tipo di RNA la cui attività può aumentare fino a quindici volte grazie a due piccole modifiche chimiche. Un effetto già noto, ma di cui finora non era stato compreso nel dettaglio il meccanismo.