fbpx Il primo asteroide di WISE | Page 34 | Scienza in rete

Il primo asteroide di WISE

Primary tabs

Read time: 2 mins

Mancavano ancora due giorni all'inizio ufficiale della missione, ma l'osservatorio orbitante infrarosso WISE (Wide-field Infrared Survey Explorer) ha pensato bene di dare un saggio delle sue capacità scoprendo il suo primo asteroide.

Designato con il nome provvisorio di 2010 AB78, l'asteroide scoperto da WISE il 12 gennaio e confermato da osservazioni telescopiche dal suolo nei giorni successivi appartiene alla categoria dei NEO (Near-Eart Object), asteroidi che sfrecciano nei pressi del nostro pianeta. Le dimensioni di 2010 AB78 sono dell'ordine di un chilometro e la sua orbita piuttosto inclinata lo porta a transitare alla stessa distanza del Sole alla quale orbita la Terra. Viene esclusa ogni possibilità che l'asteroide ci possa tamponare, ma gli astronomi lo terranno comunque d'occhio con attenzione.

WISE è stato progettato per effettuare una panoramica completa del cielo in luce infrarossa e dovrà occuparsi di scovare tutti gli oggetti celesti che sono finora sfuggiti all'osservazione degli astronomi. Le sue preziose osservazioni costituiranno una sorta di mappa del tesoro, indicando agli astronomi dove puntare con successo i loro telescopi.

Per quanto riguarda il campo degli asteroidi, ci si aspetta che WISE riesca a individuare circa centomila oggetti che finora hanno eluso la caccia serrata che viene loro fatta. Le attese, come si può ben vedere, sono notevoli, ma sembra che il satellite abbia cominciato con il piede giusto.

Fonte: http://www.jpl.nasa.gov/wise/newsfeatures.cfm?release=2459

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Doping: cosa c'è dietro una positività e cosa insegna il caso legato ad Alex Schwazer?

campo di atletica

La positività all’eritropoietina contestata a Schwazer ha riportato al centro del dibattito pubblico il funzionamento dei controlli antidoping. Come si costruisce una prova scientifica nello sport? E quale ruolo hanno campioni biologici, controanalisi, catena di custodia e procedure di verifica?

A chi legge quotidianamente la cronaca sportiva capita spesso di imbattersi in notizie tutt'altro che inattese. Non è certo una sorpresa che nei giorni scorsi l'Argentina abbia superato l'Austria grazie a due gol di Lionel Messi. Una sensazione analoga l'ho provata quando ho letto dell'ennesimo caso di positività a sostanze dopanti in una competizione internazionale di atletica. Sarà il solito maratoneta keniano, ho pensato, considerando che con oltre 140 atleti sospesi negli ultimi anni il Kenya è uno dei Paesi più frequentemente coinvolti in vicende antidoping.