fbpx Il peso della Via Lattea | Page 14 | Scienza in rete

Il peso della Via Lattea

Primary tabs

Read time: 1 min

Una nuova stima della massa della nostra Galassia indica che è in linea con quella di altre galassie vicine; il nuovo valore, però, è due volte maggiore di quello suggerito da stime precedenti. Come la mettiamo?

Lo studio, pubblicato su Astrophysical Journal, è opera di un gruppo di astronomi tedeschi dell'Osservatorio di Bamberg e dell'Istituto di Astrofisica di Potsdam che hanno valutato la massa della Via Lattea studiando il moto di una stella appartenente all'alone galattico. La stella presa in considerazione è SDSS J1539+0239, un astro estremamente vecchio distante circa 40 mila anni luce dal Sole la cui velocità rispetto al nucleo galattico è di quasi 700 km/s.

L'accurata ricostruzione tridimensionale del suo moto ha permesso ai ricercatori di risalire alla massa necessaria affinchè la stella, nonostante il tempo che le è stato offerto dalla sua veneranda età, rimanga tuttora legata gravitazionalmente alla Via Lattea e non se ne vada a zonzo nello spazio intergalattico. Il calcolo ha portato Norbert Przybilla e i suoi tre collaboratori a concludere che la massa della Galassia debba essere superiore a 1800 miliardi di masse solari.
Facile prevedere che ora i sostenitori di altre stime non se ne staranno con le mani in mano.

INAF - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Eclissi: perché solo la Terra può vedere il Sole sparire

eclissi solare

Il 12 agosto un’eclissi parziale di Sole offrirà uno spettacolo eccezionale, soprattutto nel Nord Italia, dove il disco solare sarà oscurato per oltre il 90%. Dietro questo evento si nasconde una straordinaria coincidenza cosmica: Sole e Luna appaiono grandi allo stesso modo nel nostro cielo, una condizione unica nel Sistema solare. Patrizia Caraveo spiega come nascono le eclissi, perché sono così rare da un luogo preciso della Terra e perché continuano ad affascinare gli astronomi - oltre a milioni di appassionati.

In attesa dell’eclissi del 12 agosto che, poco prima del tramonto, oscurerà parzialmente il Sole con una preferenza per le regioni del nord Italia (che potranno godere di oltre il 90% di copertura del disco solare), forse è il caso di spolverare i ricordi di astronomia per apprezzare come l’eclisse ci renda unici nel sistema solare.