fbpx Il peso della Via Lattea | Scienza in rete

Il peso della Via Lattea

Primary tabs

Read time: 1 min

Una nuova stima della massa della nostra Galassia indica che è in linea con quella di altre galassie vicine; il nuovo valore, però, è due volte maggiore di quello suggerito da stime precedenti. Come la mettiamo?

Lo studio, pubblicato su Astrophysical Journal, è opera di un gruppo di astronomi tedeschi dell'Osservatorio di Bamberg e dell'Istituto di Astrofisica di Potsdam che hanno valutato la massa della Via Lattea studiando il moto di una stella appartenente all'alone galattico. La stella presa in considerazione è SDSS J1539+0239, un astro estremamente vecchio distante circa 40 mila anni luce dal Sole la cui velocità rispetto al nucleo galattico è di quasi 700 km/s.

L'accurata ricostruzione tridimensionale del suo moto ha permesso ai ricercatori di risalire alla massa necessaria affinchè la stella, nonostante il tempo che le è stato offerto dalla sua veneranda età, rimanga tuttora legata gravitazionalmente alla Via Lattea e non se ne vada a zonzo nello spazio intergalattico. Il calcolo ha portato Norbert Przybilla e i suoi tre collaboratori a concludere che la massa della Galassia debba essere superiore a 1800 miliardi di masse solari.
Facile prevedere che ora i sostenitori di altre stime non se ne staranno con le mani in mano.

INAF - Research paper (arXiv)

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Dare voce alle emozioni: il ruolo inatteso dell’IA

sagoma di volto con fogli colorati che escono dalla testa

Nella “società delle mangrovie”, come la definisce il filosofo Luciano Floridi, dove umano e digitale si intrecciano, l’intelligenza artificiale smette di essere solo fonte di inquietudine e diventa strumento di espressione. Il libro "EmoziIonAbili" (Pisa University Press) racconta come l’IA generativa possa trasformarsi in un «esoscheletro cognitivo» capace di dare voce a giovani con disabilità, amplificando emozioni e storie senza tradirle, e aprendo nuove strade per un uso etico e inclusivo della tecnologia.

L’intelligenza artificiale generativa, che dal 2022 sta trasformando profondamente la nostra vita, continua a disorientarci: ci somiglia così tanto da rendere difficile tracciare un confine tra ciò che produce e ciò che siamo in grado generare noi. Del resto, ha imparato a esprimersi osservandoci e imitandoci, e lo fa sempre meglio. Tutto questo inquieta: saprà fermarsi quando lo vorremo noi?