Il nuovo braccio della Galassia
- 762 letture
Grazie a osservazioni radio, due astronomi individuano un nuovo braccio della Via Lattea: potrebbe trattarsi della continuazione del braccio Scudo-Sagittario.
La ricerca, pubblicata su Astrophysical Journal Letters, è importante non solo per la scoperta in sé, ma anche per il metodo osservativo utilizzato dagli astronomi. Thomas Dame e Patrick Thaddeus (Harvard-Smithsonian CfA), infatti, devono la loro scoperta a un radiotelescopio di modestissime dimensioni (una parabola di poco più di un metro) con il quale hanno catturato l'emissione del monossido di carbonio puntando in direzione del piano galattico.
La scelta di utilizzare il monossido di carbonio quale tracciante per individuare grandi strutture della nostra Galassia (le cosiddette nubi molecolari giganti) si è rivelata vincente permettendo di localizzare con chiarezza una nube molecolare con un raggio di 150 anni luce e con una massa di almeno 50 mila masse solari. La struttura appare anche in precedenti osservazioni radio dedicate alla mappatura dell'idrogeno neutro del disco galattico, ma finora non le era stato dato il giusto peso.
Secondo Dame e Thaddeus saremmo in presenza della propaggine finale del braccio galattico denominato Scutum-Centaurus, una struttura lunga più di 200 mila anni luce avvolta intorno al centro galattico per più di 300 gradi. E' questa struttura, assieme a quella simmetrica costituita dal cosiddetto braccio di Perseo, a dare alla nostra Via Lattea quell'aspetto spiraliforme che osserviamo in molte altre galassie sparse nel cosmo.




















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento