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Giù le mani dal 5 per mille

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La legge per la stabilità recentemente approvata dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati prevede di limitare a solo 100 milioni di euro i fondi che saranno distribuiti con il 5 x 1.000 per l'anno 2011.

Moltissime organizzazione di ricerca, assistenza e volontariato si vedono così venire a mancare una importante fonte di finanziamento, la cui destinazione esprime la volontà diretta dei cittadini. Ecco perché hanno scritto una lettera per appellarsi alle autorità, al fine di scongiurare questa decisione.

Ecco il testo con le firme finora raccolte.

 


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Il precariato della ricerca pubblica italiana non può aspettare

disegno di ricercatrici e ricercatori

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato congiunto delle precarie e dei precari di otto enti pubblici di ricerca italiani, che chiedono al Governo un intervento urgente per prorogare le procedure di stabilizzazione previste dalla Legge Madia, in scadenza il 31 dicembre 2026, e garantire le risorse necessarie alla loro attuazione. Una mobilitazione unitaria contro il precariato strutturale nella ricerca pubblica, per tutelare migliaia di lavoratrici e lavoratori e salvaguardare competenze fondamentali per il Paese.

Immagine di copertina realizzata con ChatGPT

I Precari e le Precarie di CNR, INAF, INFN, INGV, CREA, ISPRA, Stazione Zoologica Anton Dohrn e OGS, riuniti in un fronte comune, denunciano con forza l'inerzia del Governo di fronte alla scadenza ormai imminente del 31 dicembre 2026, termine ultimo fissato per l'applicazione delle procedure di stabilizzazione previste dall'articolo 20, commi 1 e 2, del D.Lgs. 75/2017 (Legge Madia) per gli Enti Pubblici di Ricerca.