fbpx A Frans de Waal il Premio Galileo | Scienza in rete

A Frans de Waal il Premio Galileo

Primary tabs

Read time: 1 min

È Frans de Waal con «Il bonobo e l’ateoi» il vincitore dell’edizione 2014 del Premio Galileo. La cerimonia finale si è tenuta al Centro culturale San Gaetano, con la partecipazione di centinaia di studenti delle scuole superiori.
“La cosa che mi ha più commosso studiando i bonomo - ha detto lo scienziato - è stato vedere come si abbracciavano tra loro dopo aver superato un conflitto”.

Frans de Waal, ha vinto ottenendo 27 voti su 68. Etologo, primatologo e saggista di fama internazionale in questo volume, sondando l'origine della morale, propone un umanesimo non religioso, anche se non antireligioso.
Secondo classificato Nicola Nosengo, «I robot ci guardano. Aerei senza pilota, chirurghi a distanza e automi solidali», Zanichelli, 2013 con 17 voti; terzo classificato Adriano Zecchina, «Alchimie nell'arte. La chimica e l’evoluzione della pittura», Zanichelli 2012 con 12 voti; quarto classificato Marco Ciardi, «Terra. Storia di un'idea», 2013 Laterza con 7 voti; quinto classificato Vincenzo Barone, «L'ordine del mondo. Le simmetrie in fisica» da Aristotele a Higgs, Bollati Boringhieri, 2013.

Sezioni: 
Indice: 
Editoria scientifica

prossimo articolo

Via libera agli specchi spaziali: chi difenderà il cielo notturno?

cielo notturno

La Federal Communications Commission ha autorizzato il lancio di Eärendil-1, il satellite dimostrativo con cui la start-up californiana Reflect Orbital testerà uno specchio orbitale capace di riflettere la luce del Sole sulla Terra dopo il tramonto. L'azienda punta a una futura costellazione di decine di migliaia di satelliti per illuminare impianti solari, cantieri ed emergenze. Ma astronomi, ambientalisti e ricercatori avvertono: l'inquinamento luminoso e gli effetti sull'ambiente potrebbero riguardare l'intero pianeta, in un vuoto normativo internazionale.

Entro la fine dell’anno la start-up californiana Reflect Orbital vuole mettere in orbita un satellite sperimentale che dispiegherà un sottilissimo foglio di mylar riflettente, quattro petali triangolari a formare un quadrato di 18 metri di lato, per riflettere la luce solare verso la Terra dopo il tramonto. Si tratta di un prototipo che verrà utilizzato per condurre dei test necessari per validare la tecnologia di illuminazione diretta precisamente verso la posizione di chi la richiede, evitando di disturbare chi non la vuole.