fbpx Un esagerato getto di materia | Page 2 | Scienza in rete

Un esagerato getto di materia

Primary tabs

Read time: 1 min

Grazie al Very Large Telescope, un team di astronomi ha scoperto che un quasar ha espulso un getto di materia che ha dell'incredibile: è in assoluto il più potente tra i fenomeni di questo tipo osservati finora.

Sfruttando le potenzialità dello spettrografo X-shooter di cui dispone il VLT, Benoit Borguet (Virginia Tech) e collaboratori stavano studiando un paio di quasar, nuclei galattici estremamente brillanti riforniti energeticamente da buchi neri supermassicci. Nei pressi di uno di essi, noto come SDSS J1106+1939, è stato individuato un getto di materia espulso a incredibile velocità.

La scoperta, di prossima pubblicazione su The Astrophysical Journal, ha sorpreso gli stessi ricercatori: le loro stime, infatti, suggeriscono che ogni anno il quasar espelle circa 400 masse solari di materia a velocità dell'ordine di 8000 chilometri al secondo. L'energia associata a un simile fenomeno rende il getto di quel quasar almeno cinque volte più energetico di quelli individuati finora. Per avere un confronto a noi più vicino, si tratta di un'energia circa 100 volte più intensa della produzione energetica dell'intera Via Lattea.

L'incredibile energia in gioco evidenzia in modo significativo il ruolo che simili fenomeni possano giocare nell'evoluzione delle galassie. Ora si tratta di verificare se un simile comportamento possa essere la norma per una categoria di quasar piuttosto comuni - i cosiddetti Broad Absorption Line (BAL) quasar - ma finora poco studiati.

ESO - Research paper

Autori: 
Sezioni: 
Astrofisica

prossimo articolo

Tipping points e cambiamento climatico: non tutti sono negativi

piedi con due frecce in direzioni opposte

Ci sono momenti in cui un’invenzione, un’idea o un cambiamento apparentemente circoscritto modificano in profondità il nostro modo di vedere il mondo. È accaduto con il telescopio di Galileo e, secoli dopo, con "Primavera silenziosa" di Rachel Carson. Sono tipping points, punti di svolta capaci di produrre conseguenze enormi e inattese. Oggi il termine evoca soprattutto le soglie critiche del cambiamento climatico. Ma esistono anche tipping points positivi: innovazioni tecnologiche, economiche e sociali che possono accelerare la transizione e contribuire a contrastare la crisi climatica.

Nel 1608 un fabbricante di occhiali, l'olandese Hans Lippershey, sovrappone due lenti e realizza il primo approssimativo modello di telescopio: lo strumento si diffonde in pochi mesi in tutta Europa. L’anno seguente Galileo ne comprende l’importanza, lo perfeziona e lo rende idoneo per esplorare il cielo (la vicenda è narrata da Massimo Bucciantini, Il telescopio di Galileo. Una storia europea, pubblicato da Einaudi nel 2012). L’invenzione dissolve in breve tempo un modo di vedere e concepire l’universo durato per migliaia di anni.