fbpx E' italiano il più potente microscopio europeo | Page 47 | Scienza in rete

E' italiano il più potente microscopio europeo

Read time: 2 mins

Inaugurato oggi a Catania presso i laboratori Imm-Cnr, ospitati nel sito di StMicroelectronics, un innovativo strumento elettronico, unico in Italia. Sarà in grado di variare le proprietà dei materiali, offrendo la possibilità  di realizzare una vastissima gamma di dispositivi applicativi dalla nanoelettronica  alla sensoristica 

Il microscopio elettronico analitico 'sub-angstrom' più potente d’Europa è stato acquisito dall’Istituto per la microelettronica e i microsistemi del Consiglio nazionale delle ricerche (Imm-Cnr) e inaugurato questa mattina a Catania, presso i laboratori dell’Istituto ospitati nel sito di STMicroelectronics (ST). “Arm 200 fa parte di una nuova classe di microscopi elettronici e unisce caratteristiche eccezionali, che ne fanno il più potente microscopio elettronico d’Europa”, spiega Corrado Spinella, direttore dell’Imm-Cnr. “Ha una configurazione hardware che combina risoluzione spaziale atomica e contrasto chimico su una sola immagine, permettendo l’identificazione della struttura dei materiali, elemento per elemento, in tutte le proiezioni tridimensionali”. Il nuovo microscopio nasce dal progetto 'Beyond-Nano' del Cnr, finanziato dal Miur, e promette importanti ricadute nel campo della nanoelettronica e della sensoristica. “Arm 200 è stato installato in un laboratorio fono–isolato e anti–vibrante dotato di pannelli termo–radianti, ed è il primo microscopio che opera anche a basse energie, sotto i 40 keV, consentendo lo studio di materiali soffici e strutture a base di carbonio come il grafene. In sostanza, sarà in grado di osservare ciò che può essere manipolato su scala atomica nei materiali, variandone le proprietà e le funzionalità”, prosegue il direttore dell’Imm-Cnr. “Grazie alla possibilità di investigare i materiali a risoluzione sub-angstrom, potremo realizzare una vastissima gamma di dispositivi superveloci e a basso consumo di energia, sistemi per la memorizzazione di enormi quantità di informazioni, strumenti per l’identificazione di marker biologici in quantità piccolissime di fluidi”, conclude Spinella. L’acquisizione di Arm 200 si inserisce in un lungo rapporto di collaborazione tra Cnr e ST.

Ufficio Stampa CNR

Autori: 
Sezioni: 
Indice: 
CNR

prossimo articolo

Dentro la stanza ginecologica: perché il design è anche una questione di salute

ginecologo con speculum in mano

E se la visita ginecologica non fosse un rituale immutabile, ma una scena da riscrivere? Nel suo saggio "La sedia del sadico", Chiara Alessi mostra come strumenti e spazi medici riflettano gerarchie e standard costruiti sul corpo maschile, contribuendo al disagio di molte pazienti. Ripensare design, ruoli e prospettive non è solo una questione simbolica: può trasformare l’esperienza della cura e migliorare l’accesso alla salute.

Immaginate di essere nello studio del vostro ginecologo o della vostra ginecologa.  L’esperienza è condizionata dagli oggetti che si trovano nella stanza ginecologica. C’è una differenza, però, rispetto al solito: infatti non siete lì in quanto paziente ma siete voi stesse la figura medica. Per una volta avete il potere e il privilegio di decidere: cosa cambiereste di questo ambiente per sentirvi più a vostro agio durante la visita?