fbpx Dormire a metà | Scienza in rete

Dormire a metà

Primary tabs

Read time: 1 min

Quando si dice staccare: i delfini resistono anche cinque giorni alla privazione di sonno, mantenendo la capacità di svolgere i loro compiti in maniera adeguata, perché riescono a mettere a riposo un emisfero cerebrale alla volta. Lo hanno dimostrato gli studiosi coordinati da Sam Ridgway, del US Navy Marine Mammal Program, tenendo svegli per un periodo variabile da 72 a 120 ore gli animali con continui e ripetuti stimoli sonori. Quella che per gli umani è una purtroppo una ben nota e sfruttata tecnica di tortura, ai cetacei non ha invece provocato nessuna conseguenza apprezzabile né esteriormente né all'esame del sangue. L a loro capacità di separare i due emisferi cerebrali abbandonandone solo uno al sonno mentre l'altro resta vigile ha infatti consentito ai delfini di superare brillantemente i test cognitivi e visivi anche alla fine della prova, a cui sono giunti in condizioni molto migliori degli scienziati che li esaminavano.

J  Exp Biol 2009; 212: 1519

Autori: 
Sezioni: 
Biologia

prossimo articolo

Cosa sappiamo sul crollo del Ponte Morandi, dopo la sentenza di I grado

Si è concluso ieri il processo di primo grado per accertare le responsabilità per il crollo del viadotto Polcevera il 14 agosto 2018. I giudici hanno condannato i vertici di Autostrade per l’Italia, società che gestiva l’opera, e della sua controllata incaricata della manutenzione, oltre che un funzionario del Ministero dei Trasporti. La condanna sembra quindi confermare la tesi dell’accusa secondo cui a causare il disastro fu la mancata manutenzione dell’opera e in particolare dei cavi in calcestruzzo armato che ancoravano il ponte al pilone numero 9. Le armature in acciaio di quei cavi erano gravemente corrose, come già nel 1992 era stato constatato decidendo di intervenire sul pilone numero 11. Una nuova indagine del 2015 confermava lo stato di degrado. Un progetto di risanamento dell’intero ponte era stato concluso nel 2017 e approvato nel 2018, pochi mesi prima del crollo. Nell'immagine di copertina il Ponte Morandi dopo il crollo. Fonte: Alessio Sbarbaro/Wikipedia (CC BY-SA 4.0).

 

Giovedì 16 luglio, la procura di Genova ha pubblicato la sentenza del processo di primo grado per il crollo del viadotto Polcevera, anche noto come “Ponte Morandi”, un ponte strallato in calcestruzzo armato precompresso inaugurato nel 1967, lungo 1182 metri, che collegava Genova a Savona scavalcano il torrente Polcevera e alcuni quartieri di Genova situati nella valle.