Chi vuole il 5 per mille di AIRC?
- 1155 letture
Alla domanda l'AIRC, Associazione Italiana Ricerca sul Cancro, ha risposto in una conferenza stampa presso la sede milanese dell'associazione, nel corso della quale ha presentato il bando per il programma speciale di oncologia clinica molecolare, che sarà finanziato con i proventi del 5 x mille. I progetti saranno esaminati secondo i criteri della peer review da studiosi stranieri: alla fine i prescelti si conteranno sulle dita di una mano, in modo da evitare finanziamenti a pioggia ma garantire un supporto tangibile. In tutto si prevede saranno stanziati circa 75 milioni in cinque anni, soprattutto a favore di idee per gettare un ponte tra la ricerca di base e la clinica. Un ponte che si potrà costruire grazie alla scelta di circa 800.000 italiani e che si ripromette di cambiare la faccia della diagnosi, della prognosi e della cura dei tumori. Di seguito il il comunicato AIRC.
AIRC, un patrimonio per la Ricerca Italiana sul Cancro
C'è posto per una buona notizia? Oggi l'AIRC, l'Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, annuncia il suo programma per l'Oncologia Molecolare Clinica, finanziato con i proventi del 5XMille. È una buona notizia che il programma nasca dal lavoro di una commissione internazionale e che i finanziamenti saranno valutati ed approvati esclusivamente da esperti internazionali, secondo le regole di massima trasparenza e di premio al merito che da sempre contraddistinguono l'AIRC.
A ben pensarci, tuttavia, la vera notizia è che da più di 40 anni, l'AIRC è il principale finanziatore della ricerca sul cancro in Italia. Noi che scriviamo siamo una rappresentanza di una comunità scientifica che, grazie all'AIRC, ha permesso all'Italia di restare sulla mappa della ricerca mondiale sul cancro.Tra noi ci sono direttori d'istituti scientifici, direttori di dipartimenti di ricerca sul cancro universitari e non, editori di prestigiose riviste internazionali. Prima di tutto, siamo, tuttavia, ricercatori impegnati nello studio e nella cura del cancro e i nostri laboratori funzionano perché esiste l'AIRC che garantisce la stabilità e la continuità del finanziamento alla ricerca.
Tutto questo è possibile grazie ad uno straordinario sforzo di solidarietà che impegna tutto il Paese. AIRC sono le migliaia di volontari che donano il loro tempo nelle sedi regionali e nelle piazze d'Italia ad ogni campagna di raccolta di fondi.
AIRC sono i due milioni di soci, che annualmente contribuiscono. Questi milioni sanno che ogni euro investito in ricerca ritorna decuplicato, sanno che solo nella ricerca esiste la sicurezza di un futuro migliore. Questi milioni d'Italiani hanno permesso ai nostri laboratori di rimanere attivi e di produrre. Hanno permesso alla ricerca oncologica Italiana di guadagnarsi un posto di preminenza nel panorama mondiale. Hanno permesso a migliaia di giovani ricercatori di ricevere il training necessario e poi, ai migliori tra loro, di avviare i propri laboratori. Questi milioni hanno contribuito al progresso, che registriamo quotidianamente, nella lotta al cancro. Questi milioni sono il Paese migliore, quello che in silenzio costruisce. È veramente una buona notizia che esista un Paese così.
Pier Paolo Di Fiore, IFOM -Istituto FIRC di Oncologia Molecolare,
Università degli Studi Milano, a nome di 58 ricercatori italiani sul cancro
Pier Paolo Di Fiore, Adriana Albini, Alberto Amadori, Marco Bianchi, Claudio Bordignon, Enzo Bronte, Federico Bussolino, Federico Caligaris-Cappio, Luigi Chieco-Bianchi, Mario Colombo, Amedeo Columbano, Paolo Comoglio, Daniela Corda, Paolo Corradini, Lucio Crinò, Franco Dammacco, Maurizio D'Incalci, Ruggero De Maria, Anita De Rossi, Andrea Decensi, Elisabetta Dejana, Giannino Del Sal, Brunangelo Falini, Marco Foiani, Alfredo Fusco, Silvio Garattini, Aaron Goldhirsch, Francesco Lo Coco, Pier Luigi Lollini, Alberto Luini, Lucio Luzzatto, Roberta Maestro, Alberto Mantovani, Alessandro Moretta, Lorenzo Moretta, Giovanni Morrone, Andrea Musacchio, Piero Musiani, Massimo Negrini, Nicola Normanno, Salvatore Oliviero, Giorgio Parmiani, Pier Giuseppe Pelicci, Francesco Perrone, Stefano Piccolo, Marco Pierotti, Tullio Pozzan, Rosario Rizzuto, Maria Grazia Roncarolo, Ada Sacchi, Angela Santoni, Massimo Santoro, Isabella Screpanti, Angelo Vacca, Giancarlo Vecchio, Giuseppe Viglietto, Riccardo Vigneri, Antonella Viola, Paola Zanovello, Gabriella Zupi



















Commenti
Disclaimer
Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.
Condizioni generali del servizio
Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.
Invia nuovo commento