fbpx Celle a idrogeno meno care | Page 5 | Scienza in rete

Celle a idrogeno meno care

Primary tabs

Read time: 1 min

Ricercatori del LANL hanno sviluppato celle a idrogeno nelle quali i catalizzatori vengono realizzati non con il platino ma con materiali meno costosi.

Gang Wu (Los Alamos National Laboratory) e collaboratori hanno pubblicato su Science uno studio in cui presentano una tecnologia alternativa in grado di abbassare notevolmente i costi per la realizzazione delle celle a idrogeno. Questi dispositivi vengono solitamente realizzati impiegando il platino quale catalizzatore dell'ossigeno ed è soprattutto questa scelta che contribuisce a rendere molto costoso il dispositivo. Al posto del platino, i ricercatori hanno impiegato carbonio, ferro e cobalto ottenendo una produzione di energia paragonabile a quella delle celle più costose.

Le nuove celle, oltre ad avere un costo decisamente inferiore, sono più resistenti ai cicli di accensione e spegnimento e hanno anche il vantaggio di sintetizzare meno perossido di idrogeno (acqua ossigenata), un indesiderato prodotto delle reazioni che avvengono nella cella. Dato che la sua presenza indica scarsa efficienza del dispositivo, le celle del team di Wu si mostrano dunque più efficienti.

Con occhio attento ai risvolti commerciali, i ricercatori hanno pensato bene di presentare richiesta di brevetto per la promettente tecnologia.

Los Alamos National Laboratory

Autori: 
Sezioni: 
Canali: 
Indice: 
Energia

prossimo articolo

Caldo estremo: che cosa si intende con "adattamento"?

vista di area urbana

Temperature record, ondate di calore sempre più letali, e continuiamo a ripeterci che «ci adatteremo». Ma quando si parla di adattamento bisogna fare una distinzione fondamentale, perché climatizzatori, città più verdi, sistemi di allerta e cambiamenti nelle abitudini non sono adattamento biologico. Sono strategie indispensabili di protezione da un ambiente che cambia a una velocità senza precedenti ma, mentre il clima si riscalda nell’arco di pochi decenni, l’evoluzione umana procede in migliaia di anni. Confondere questi due tempi rischia di trasformare una necessità politica e sociale urgente in una pericolosa rassicurazione.

Le temperature record si susseguono, le notti tropicali diventano la norma, le città si trasformano in trappole di calore e gli ospedali registrano un aumento di accessi, ricoveri e decessi legati alle ondate di calore. Eppure, di fronte a questo scenario, una parola continua a essere ripetuta con sorprendente leggerezza: adattamento.

Viene spesso scritto o detto «tranquilli, ci adatteremo»: le città si adatteranno, l'agricoltura si adatterà, le persone si adatteranno.