L’Università degli Studi di Milano esprime al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il più grande apprezzamento e la riconoscenza per la nomina della Professoressa Elena Cattaneo a Senatore a vita. Elena Cattaneo, Professore ordinario di Farmacologia, ha studiato e svolto interamente la sua attività scientifica nella nostra Università, dedicandosi allo studio delle malattie neurodegenerative, in particolare della Corea di Huntington, ricevendo per i risultati ottenuti prestigiosi riconoscimenti internazionali, e coordinando numerosi progetti di ricerca di massima rilevanza. Ha sempre affiancato all’attività di ricerca quella di insegnamento e di divulgazione scientifica, dedicando a tutte la stessa passione, che ha saputo trasmettere anche attraverso iniziative di impegno civile a sostegno delle ragioni della scienza. "La scelta di Elena Cattaneo onora la nostra Università e rappresenta un segnale di enorme importanza per l’intera comunità scientifica del nostro Paese, per i nostri ricercatori, per chi crede nei valori fondanti del progresso scientifico, e del ruolo irrinunciabile della scienza per lo sviluppo e la crescita della nostra Società" commenta il Rettore Gianluca Vago.
Cattaneo senatore a vita, la riconoscenza di UniMi
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Ricerca pubblica, un piano che non salva i ricercatori

Un emendamento alla legge di bilancio promette un piano straordinario di reclutamento per i ricercatori PNRR, ma le risorse, i meccanismi di cofinanziamento e le esclusioni previste lo rendono largamente insufficiente. Il rischio è di aggravare il precariato invece di ridurlo. Riceviamo e pubblichiamo la lettera del Comitato Nazionale dei Ricercatori Universitari PNRR
Nei giorni scorsi è stato inserito un emendamento alla legge di bilancio su iniziativa della maggioranza che attribuisce risorse ad un piano di reclutamento straordinario per l’assunzione di ricercatori nelle università e negli enti di ricerca, con particolare riguardo al personale a tempo determinato impegnato in progetti finanziati con risorse del PNRR. Questa proposta tuttavia presenta numerose limitazioni e risulta di fatto inadeguata ad affrontare le attuali difficoltà del sistema della ricerca italiano.