Gli spostamenti delle colonie di pinguini, dovuti ai cambiamenti climatici, si potranno seguire dallo spazio cercando nelle immagini provenienti dai satelliti i segni rosso-bruno del guano che gli uccelli polari lasciano sul ghiaccio. Studiare le popolazioni di pinguino imperatore è infatti molto difficile: nell'estate antartica, in cui si svolge la maggior parte dell'attività dei ricercatori, gli animali si nutrono nel mare e solo durante l'inverno, quando le temperature proibitive impediscono le ricerche, si raccolgono in colonie. L'ideale sarebbe seguirli dallo spazio, ma sono troppo piccoli per essere individuati. Ecco perché Peter Fretwell e Philip Trathan, della British Antarctic Survey, hanno pensato di cercare non direttamente gli animali, ma i segni inequivocabili della loro presenza: le tracce di guano hanno così permesso di individuare sul ghiaccio invernale tutto intorno all'Antartide 38 colonie, dieci delle quali non erano mai state viste prima.
Caccia spaziale al guano di pinguino
Primary tabs
Autori:
Sezioni:
Zoologia
prossimo articolo
Il PNRR ha migliorato la sanità pubblica territoriale?

Il 30 giugno scorso si è chiusa formalmente la Missione 6 del PNRR, quella dedicata alla salute. A poco più di un mese di distanza si attendono i dati ufficiali. Verranno a gala i veri nodi: la mancanza di personale, i divari enormi tra Regioni, la carenza di risorse. La partita vera, quella di costruire una sanità territoriale capace di gestire la cronicità, comincia adesso.
Foto: Nadila Doloh - Pexels
Ormai è tempo per una prima valutazione di impatto della Missione 6, quella dedicata alla salute, del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Il 30 giugno scorso si è sancita la conclusione degli interventi, preceduta da una affannosa corsa alla certificazione del realizzato nel maggior numero possibile di casi.