"Bufale" in ambito medico-scientifico: che fare?

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"Bufale" in ambito medico-scientifico: come nascono, come si propagano come si combattono. Venerdì 8 aprile, dalle 12 alle 13 (Sala Fiume - Palazzo Donini) si svolgerà un dibattito sul tema, nell'ambito del Festival di giornalismo di Perugia, fra Eva Benelli (agenzia Zadig), Antonio Bartolini (assessore alla sanità Regione Umbria), Piero Dominici (Università di Perugia), Giuseppe Fattori (comunicazione pubblica e istituzionale), Eugenio Santoro (Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri).

Le “bufale” trovano terreno fertile sul web e in particolare sul social media. Molte bufale, da quelle riguardanti il rapporto tra vaccinazione infantile e autismo fino a quelle che promettono cure miracolose per patologie spesso dall’esito infausto, riguardano l’ambito medico-scientifico. Come nascono le bufale sul web? Come si diffondono attraverso i social media? Com’è possibile combatterle? È necessario che le istituzioni, le società scientifiche si impegnino a comunicare tempestivamente una corretta Informazione sulla verità scientifica utilizzando anche canali non tradizionali e più vicini alla popolazione - una  contro-informazione sul web e soprattutto sui social media? Queste sono alcune delle domande cui il panel cercherà di rispondere.

LINK: A cura di Regione Umbria Direzione Salute - Comunicazione. http://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2016/false-medical-scien...

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Pill capsules in hands. Credit: Daniel Foster / Flickr. Licenza: CC BY-NC-SA 2.0.

Mi affaccio in farmacia, vedo la coda al banco e giro sui tacchi. Quel che volevo non è urgente, e neppure essenziale. Esco dietro a un mio coetaneo, a occhio e croce, che regge due sporte di confezioni e calcolo mentalmente che la media tra noi due, alla Trilussa, dovrebbe corrispondere ai dati ufficiali, secondo cui ogni italiano, dalla nascita al punto di morte, assume ogni giorno una dose di medicinale. Con una spesa totale di quasi 30 miliardi di euro l’anno.