fbpx La bocciatura europea | Page 4 | Scienza in rete

La bocciatura europea

Primary tabs

Read time: 2 mins

La Corte Europea dei Diritti Umani rimette in discussione la legge 40 sulla procreazione assistita. E' infatti stata bocciata la parte della normativa che riguarda l'impossibilità per una coppia fertile, ma portatrice sana di fibrosi cistica, di accedere alla diagnosi preimpianto degli embrioni. Secondo i giudici della Corte di Strasburgo, "il sistema legislativo italiano in materia di diagnosi preimpianto degli embrioni è incoerente", perchè un'altra legge dello Stato permette a una coppia di accedere a un aborto terapeutico, in caso che il feto sia affetto proprio da fibrosi cistica.
La sentenza rileva, inoltre, una forma di "ingerenza nel diritto dei richiedenti al rispetto della loro vita privata e familiare sproporzionata", in particolare per quanto riguarda il caso di violazione della privacy di vita familare di Rosetta Costa e Walter Pavan, che verranno risarciti dalla Stato con 15mila euro per danni morali e 2.500 euro per le spese legali sostenute.

Non è la prima volta che l'Europa si esprime sulla legge 40 (si veda l'ultimo articolo sulla sentenza di maggio 2012 pubblicato su Scienzainrete da Margherita Fronte).
Già nel 2010 venne stabilita l'impossibilità di impedire la fecondazione eterologa, dal momento che le disposizioni contenute nell'articolo 4 della legge 40 - il divieto italiano di diventare genitori attaverso il seme di un donatore o l'ovocita di una donatrice - sono in contrasto con l'articolo 8 della Convenzione europea per i diritti dell'uomo. 

Il Ministro della Salute Renato Balduzzi si è così espresso in merito: "La questione della compatibilità tra legge 40 e legge 194 sollevata dalla Corte di Strasburgo è un problema già noto", mentre il governo aspetta di "leggere le motivazioni della sentenza".

La sentenza, tuttavia, non è ancora definitiva: entro tre mesi entrambe le parti in causa possono ancora richiedere un rinvio davanti all'alta camera della corte per i diritti dell'uomo - in base agli articoli 43 e 44 della convenzione dei diritti dell'uomo

Autori: 
Sezioni: 
Legge 40

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».