fbpx Batuffoli primordiali | Scienza in rete

Batuffoli primordiali

Primary tabs

Read time: 1 min

Secondo un recente studio, l'aspetto delle prime rocce formatesi nel nostro Sistema solare doveva essere più simile a quello dello zucchero filato piuttosto che a quello solido che ci è famigliare.

A suggerire questa possibilità è Phil Bland (Imperial College di Londra) che con il suo team ha analizzato in modo approfondito un frammento delle meteoriti rocciose cadute a centinaia presso Pueblito de Allende (Messico) nel febbraio 1969 e appartenenti alla classe delle condriti carbonacee. La ricerca, pubblicata su Nature Geoscience, conferma quanto precedenti teorie e simulazioni avevano indicato, cioè che il materiale antenato delle attuali rocce era estremamente poroso e fragile e divenne solido e compatto per l'azione della turbolenza che caratterizzava la nube solare primordiale.

Il team è giunto a tale conclusione studiando l'orientamento e la disposizione delle singole microscopiche particelle accumulatesi intorno alle condrule, le piccole sferule grandi circa un millimetro che danno il nome alle condriti e che sono ritenute tra i più antichi materiali rocciosi formatisi nel Sistema solare. Secondo Bland, tale disposizione si spiega chiamando in causa una brusca compressione dei materiali in un ambiente caratterizzato da estrema turbolenza.

Imperial College

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».