fbpx Asteroidi che divorziano | Scienza in rete

Asteroidi che divorziano

Primary tabs

Read time: 1 min

All'origine di particolari coppie di asteroidi non vi sarebbero eventi violenti, ma la progressiva separazione tra due oggetti nati a seguito della rotazione troppo rapida di un asteroide.

Con il termine di asteroid pair gli astronomi indicano due oggetti indipendenti che percorrono orbite praticamente identiche e per i quali l'analisi dinamica ha mostrato che ad un certo punto del loro recente passato (ultimo milione di anni) si sono trovati a pochi chilometri di distanza l'uno dall'altro, una condizione che suggerisce la concreta possibilità di un'origine comune e di un successivo "divorzio".

Benché l'esistenza di queste particolari coppie sia nota solamente dal 2008, gli astronomi si sono già attivati per chiarire i meccanismi della loro formazione. In uno studio pubblicato su Nature, Peter Pravec (Istituto Astronomico della Repubblica Ceca) e collaboratori si sono basati sulla dettagliata analisi fotometrica di 35 asteroid pairs per proporre un possibile scenario che ha condotto alla loro formazione.

Secondo i ricercatori la radiazione solare (effetto YORP) porterebbe un asteroide a incrementare la sua velocità rotazionale fino al limite di frantumazione. Tale evento sarebbe agevolato dalla struttura stessa dell'asteroide, costituito da un aggregato di detriti rocciosi tenuti assieme dalla gravità (rubble pile). I frammenti staccatisi finirebbero col raggrupparsi in un minuscolo satellite che, successivamente, si separerebbe dal corpo più grande trasformandosi in tal modo in un asteroide indipendente.

University of California

Autori: 
Sezioni: 
Astronomia

prossimo articolo

Alcol: l'epidemia che non fa rumore

persona di cui non si vede il volto con bottiglia e colori cupi

Le prove sui danni dell'alcol, dal cancro agli incidenti stradali, sono ormai solidissime. Eppure la sua gestione resta arretrata: pochi usano gli strumenti di screening, ancora meno arrivano alle cure efficaci già disponibili. Una strage silenziosa che il mondo continua a permettersi.

Foto: Carl Van Vechten, Public domain, via Wikimedia Commons

Se Ennio Flaiano notava su Diario degli errori che «La battaglia contro l’alcolismo prende accenti birichini», William Faulkner aveva raccontato nel suo diario come andava la sua vita: «Due scotch al bar. Tre drink al mattino. Un daiquiri al Dirty Dick's, tre bicchieri di vino rosso a pranzo e tre di vino a cena».