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Ai Lincei gli studenti più bravi della scuola italiana

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L'Accademia dei Lincei ospiterà i giovani talenti delle scuole italiane. Loro sono 89 studenti, 51 ragazze e 38 ragazzi, selezionati in una rosa di 3000, in seguito alle segnalazioni dei presidi di scuole superiori e di scuole italiane all'estero per aver raggiunto la media di voti più alta. L'occasione è una serie di eventi, organizzati in collaborazione della Scuola Normale degli Studi di Pisa che inizia domani, 26 luglio, fino alla fine del mese, durante i quali queste "giovani promesse" potranno incontrare alcuni esponenti del mondo professionale e dell'università: un modo per trovarsi faccia a faccia col mondo del lavoro e per orientarsi nella scelta della facoltà e del percorso di studi. Oltre agli incontri sono previste lezioni, conferenze e seminari per arricchire questa full immersion per l'orientamento agli studi e alla professione. 
L'Accademia dei Lincei è da sempre molto attenta al mondo scolastico - il progetto I Lincei e l'Istruzione ne è un esempio - ma questo è il primo evento simile dedicato ai ragazzi delle scuole di secondo grado.

Durante le giornate interverranno, tra gli altri, il Direttore Generale di Confindustria Marcella Panucci e il Magistrato, Capo di Gabinetto del Ministro della Giustizia, Renato Finocchi Ghersi,Fabio Beltram, esperto in Fisica della materia della Scuola Normale Superiore di Pisa, e Lamberto Maffei, neurobiologo dell'Accademia dei Lincei.

Per informazioni, è possibile consultare il programma in allegato.

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Early warning sismico: un test a posteriori sull’ultimo grande terremoto in Turchia e Siria

edifici crollati nella provincia turca di Hatay

I sistemi di allerta sismica precoce puntano ad avvertire con secondi o decine di secondi di anticipo che è in arrivo un terremoto pericoloso. Si basano sul fatto che quando la crosta terrestre si frattura, si generano due tipi di onde. Le prime, longitudinali, solitamente non causano danni e viaggiano più velocemente delle seconde, trasversali che invece possono causare danni anche significativi agli edifici e quindi alle persone. I sistemi di allerta precoce processano il segnale delle prime onde e prevedono se e dove, nell’area circostante l’epicentro, è probabile che le seconde siano distruttive. Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo alla prova un approccio innovativo all’allerta precoce sfruttando i dati relativi alla prima delle due scosse che hanno colpito la regione tra Turchia e Siria a febbraio del 2023. Quella sequenza sismica ha causato quasi sessantamila morti, lasciando un milione e mezzo di persone senza casa. Nell’immagine: edifici crollati nella provincia turca di Hatay il 7 febbraio 2023. Credit: Hilmi Hacaloğlu/Voice of America.

Un gruppo di sismologi dell’Università di Napoli Federico II ha messo a punto un sistema per l’allerta sismica precoce e lo ha testato retrospettivamente sulla prima delle due scosse che hanno colpito la regione al confine tra Turchia e Siria il 6 febbraio del 2023. Considerando una soglia di intensità sismica (l’effetto del terremoto su persone e cose) moderata, il sistema si è dimostrato in grado di prevedere la zona da allertare con un anticipo che varia da 10 a 60 secondi allontanandosi dall’epicentro da 20 a 300 chilometri, con una percentuale molto contenuta di falsi allarmi.