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Addio a Baruch Blumberg

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E’ morto il 5 aprile in California, all’età di 85 anni, Baruch Blumberg, che nel 1976 vinse il premio Nobel per la medicina per la scoperta del virus dell’epatite B. Al risultato lo scienziato statunitense giunse negli anni sessanta, ben prima dell’avvento delle tecniche di sequenziazione genomica, raccogliendo migliaia di campioni biologici in tutto il mondo. Fu nel corso di uno di questi viaggi che, nel sangue di un aborigeno australiano, identificò l’antigene di superficie che caratterizza il virus e che infatti venne chiamato “antigene Australia”. Inizialmente Blumberg trovò scetticismo e fu osteggiato, poiché non era considerato un esperto di epatite, tanto che gli Annals of Internal Medicine rifiutarono di pubblicarne il lavoro, poi riconosciuto e confermato da altri. Negli anni successivi Blumberg contribuì anche alla messa a punto del vaccino che, prevenendo l’infezione e quindi anche la sua cronicizzazione, ha permesso di ridurre anche l’incidenza dei tumori del fegato laddove questa vaccinazione si è diffusa.  «Probabilmente è lo scienziato che ha prevenuto il maggior numero di tumori» ha dichiarato Jonathan Chernoff, direttore scientifico del Fox Chase Cancer Center, dove Blumberg ha condotto la maggior parte dei suoi studi, prima di dedicarsi anche all’antropologia e all’astrofisica, fino a diventare direttore dell’Istituto di astrobiologia della NASA.

http://www.the-scientist.com/news/display/58106/
http://online.wsj.com/article/APa9d3b83fcdc84790bf31a5cd1d1fdd68.html

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Nobel

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