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Ficcanasando nei ricordi...

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Scienza in Radio: la rassegna stampa delle principali notizie di scienza e politica della ricerca della settimana, commentata con ospiti e protagonisti della ricerca scientifica italiana e internazionale. 
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Credits:
Morning Coffee, fri.events Orchestra (Album "Life The Movie")
Back on, Werkstatt (Album "The Original Typewriter")
Immagine di Micol De Falco


In questa puntata

FABBRICHE IN VITRO

Biologia
Su Molecular Systems Biology è stato pubblicato il primo esperimento in grado di riprodurre per via artificiale il meccanismo di sintesi dei ribosomi. Questo risultato apre nuovi spiragli per la produzione di antibiotici più efficaci.

AUSTRALIA, SENZA ERBIVORI LE PIANTE PRESERO A BRUCIARE

Paleobiologia
Non fu il fuoco usato dall’uomo a modificare la flora australiana 50.000 anni fa, ma l’estinzione dei grandi erbivori: questa ricostruzione, apparsa su Nature Geoscience, è il risultato di una collaborazione del dipartimento di Scienze della Terra della Australian National University con un gruppo di ricerca olandese.  


Un incendio di eucalipti in una foresta di sclerofille umida nell’area di Kilmore, in Australia, 2 Febbraio 2009 (cortesia Richard Alder AFSM, National Aerial Firefighting Centre/Nature Geoscience)

PIÙ FREDDO E PIÙ VELOCE

Chimica
Fino ad oggi si credeva che temperature molto al di sotto dello zero potessero bloccare le reazioni chimiche. Su Nature è stata invece pubblicata una scoperta che smentisce e ribalta questa convinzione.

RICORDI DA GUARDARE

Neuroscienze
Un team della University of South California ha messo a punto una tecnica molto efficace per osservare come cambiano le connessioni sinaptiche dopo la formazione di un ricordo. Lo studio è apparso su Neuron: ne parliamo insieme a Fabio Benfenati, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Neurotecnologie presso l’Istituto Italiano di Tecnologia e professore di Neurofisiologia all’Università di Genova.


Un neurone vivo in coltura. I punti verdi indicano le sinapsi sollecitate, quelli rossi le sinapsi inibite (cortesia Don Arnold/Neuron)

LIBERI DAL FUMO

Salute pubblica
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha reso noto che grazie alle misure di prevenzione messe in campo da 41 paesi nel mondo negli ultimi anni sono state riviste al ribasso le stime di morte per malattie collegate al fumo.

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Estinzioni lente come l'oblio: il tempo che non vediamo

steppa con mammut semitrasparente in primo piano

Le estinzioni non sono mai state ciò che immaginiamo: non catastrofi improvvise confinate nel passato, né processi lenti e gestibili nel presente. La storia della megafauna del Pleistocene e la crisi della biodiversità contemporanea rivelano una stessa trama, deformata dalla nostra percezione del tempo. Tra eventi compressi e urgenze diluite, perdiamo la capacità di riconoscere la reale velocità del cambiamento e le sue conseguenze ecologiche. Dalla megafauna del Pleistocene alle estinzioni moderne, Alice Mosconi riporta la cronaca di una doppia distorsione temporale, mentre il mondo svanisce davvero.

Siamo soliti raccontare le estinzioni del passato, dai dinosauri a quelle della megafauna del Pleistocene, come eventi rapidi e traumatici. Quando ci riferiamo alle estinzioni in corso oggi, invece, tendiamo a vederle come processi lenti, gestibili e, quindi, ancora reversibili. 

In entrambi i casi, la nostra percezione è distorta e la scala temporale non è quella corretta. Questo errore non è neutro, ma ha delle conseguenze.