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Home » Scienza e società » Storia della scienza

In ricordo di Giovanni Faglia (1930-2012)

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Addii

Giovanna FagliaIl Prof. Giovanni Faglia, Ordinario di Endocrinologia dal 1980, è mancato all’affetto dei suoi figli e dei suoi allievi il 14 gennaio di quest’anno dopo 4 lunghi anni di sofferenza affrontata con lucida determinazione e serenità. Sviluppò la sua intera carriera presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano, se si eccettua un breve periodo (aa. 1980-81) presso la Ia Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli. Fu allievo di due prestigiosi Maestri della Medicina Italiana, il Professor Luigi Villa (1955-67) e il Prof. Cesare Bartorelli (1967-80), e dedicò interamente la sua attività di scienziato, di docente e di medico all’Endocrinologia. Fondò e diresse per 15 anni l’Istituto di Scienze Endocrine e la II Scuola di Specializzazione in Endocrinologia e Malattie del Ricambio. Nel 2005, gli fu riconosciuto il titolo di Professore Emerito dell’Università degli Studi di Milano.

Raccolse e guidò validi collaboratori formando una Scuola di riconosciuto alto prestigio a livello nazionale e internazionale per i contributi apportati in area neuroendocrinologica, tiroidea e corticosurrenalica. La Scuola guidata dal Professor Faglia ha costituito un esempio di perfetta integrazione tra clinica e ricerca di base nonché di collaborazione tra Istituti italiani e stranieri che ha portato a risultati scientifici di assoluta rilevanza con ricadute applicative oggi entrate a far parte del patrimonio delle conoscenze e della pratica quotidiana. In area neuroendocrinologica la Scuola guidata dal Professor Faglia ha contribuito in modo determinante alle conoscenze sui tumori ipofisari. Ciò non solo con accurati rilievi epidemiologici, sperimentazione di neurofarmaci e neurormoni a scopo diagnostico e terapeutico, ma anche con l’elaborazione di ipotesi patogenetiche, oggi accettate, che hanno superato quelle correnti all’epoca e aperto nuove vie.

La sua attività di ricerca ha seguito e a volte precorso lo sviluppo tumultuoso della nostra disciplina in questi ultimi cinquanta anni. Come esempi significativi possiamo ricordare come all’epoca della introduzione delle tecniche radioimmunometriche per i dosaggi ormonali, il Professor Faglia abbia contribuito alla messa a punto di un metodo per la valutazione delle frazioni libere degli ormoni tiroidei (FT3, FT4), allora inesistente e oggi di uso routinario nella pratica clinica di tutto il mondo. Con la possibilità di utilizzare neurormoni ipotalamici nell’uomo, il Professor Faglia contribuì a chiarire l’impatto patogenetico, diagnostico e di follow-up delle risposte paradosse a releasing hormones aspecifici presenti nei pazienti con tumori ipofisari. Nello studio dei meccanismi patogenetici resi possibili dalla disponibilità di modelli cellulari appare di particolare rilevanza la sua definizione originale di ipotiroidismo centrale, con la dimostrazione di una ridotta attività biologica del TSH causata da alterazioni post-traslazionali della glicosilazione provocate da carenza di TRH. Anche in questa ultima fase di ricerca molecolare e genetica, il Professor Faglia ha contribuito alla comprensione delle complesse relazioni fenotipo/genotipo, con lo studio della caratterizzazione clinica dei pazienti acromegalici portatori di mutazioni gsp attivanti la via cAMP-dipendente.

Le ricerche personali, condotte sempre con tecniche rigorose e costantemente aggiornate, sono state consegnate alla letteratura internazionale in 202 original papers, e numerosissimi lavori su periodici nazionali, capitoli su libri internazionali e nazionali e abstracts. Esse hanno valso al Professor Faglia stima e rinomanza nazionali e internazionali. Ha ricoperto le massime cariche nella Società Italiana di Endocrinologia, nella International Pituitary Society e nell’European NeuroEndocrine Association della quale è stato Socio Fondatore. Ha servito come Membro dell’Editorial Board o come Referee i più prestigiosi periodici scientifici del settore, ed è stato fondatore con il Prof. Aldo Pinchera del Journal of Endocrinological Investigation e dal 1997 al 2001 Editor-in-Chief del JEI. Nel 1988, ha avuto l’onore di essere invitato come Visiting Professor in varie Università del Regno Unito, occasione in cui gli fu attribuita la Clinical Endocrinology Trust Medal (Royal Society of Medicine). Nel 2001, vinse il prestigioso Geoffrey Harris Prize per la Neuroendocrinologia sponsorizzato della European Federation of Endocrine Societies.

Docente appassionato, ha saputo svolgere una didattica essenziale, coinvolgente e aggiornata, tanto nel Corso di Laurea che in diverse Scuole di Specializzazione e nel Dottorato di Ricerca in Scienze Endocrinologiche e Metaboliche. Ottimo clinico, ha saputo organizzare l’attività assistenziale sua e dei collaboratori nell’efficiente Servizio di Endocrinologia dell’Ospedale Maggiore-Policlinico di Milano che è così divenuto un centro di riferimento nazionale per le malattie ipotalamo-ipofisarie, tiroidee e corticosurrenaliche, nonché centro di riferimento della Regione Lombardia per il trattamento con ormone somatotropo. Nella sua qualità di Vice-presidente del Comitato Nazionale per la Prevenzione del Gozzo Endemico ha contribuito alla introduzione della profilassi iodica di questa diffusa affezione.

Tutti ricordiamo la sua grande intelligenza, il suo fine umorismo, la sua fantasia, la sua ampia cultura umanistica, i suoi insegnamenti e quel suo modo di intervenire ai congressi con domande a volte curiose, ma sempre razionali e costruttive.
Noi non dimenticheremo il nostro Maestro che ci ha formati come medici e come persone, e di ciò gli saremo grati per sempre.

Paolo Beck-Peccoz e Anna Spada, a nome degli Allievi di Giovanni Faglia.

30 gennaio, 2012 da redazione


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