Tra poco Genova di nuovo capitale della scienza

Read time: 1 min

Fra pochi giorni Genova sarà di nuovo capitale della scienza. Dal 24 ottobre al 2 novembre, il Festival della Scienza torna a far brillare il capoluogo per il dodicesimo anno consecutivo, con un programma che si distingue per la varietà e la qualità degli ospiti italiani e stranieri, per l'adesione di tutti i principali istituti di ricerca nazionali e per uno sguardo che sempre più si orienta verso due orizzonti strategici decisivi per il futuro: la valorizzazione dei giovani e la collaborazione internazionale, nell'ottica di sviluppo di un ponte tra le eccellenze italiane e le più vivaci realtà del mondo.

L'edizione del 2014 ha come filo conduttore il tempo. Elemento al centro dei nostri pensieri e della nostra vita, il tempo detta l'agenda delle giornate, sfuggendo tra i mille impegni del quotidiano (Tempus fugit, dicevano i latini). Noi cerchiamo di misurarlo e padroneggiarlo con strumenti precisi e sofisticati, ma altrettanto non riusciamo a coglierne i confini e la natura.

Scienza in rete sarà presente al Festival come media partner.
Trasmetteremo in diretta streaming alcuni degli eventi. Cercheremo, inoltre, con i nostri inviati di farvi entrare nel cuore delle mostre, parleremo del “tempo” con numerosi ospiti e vi racconteremo gli aspetti più curiosi e divertenti di questo importante appuntamento per il mondo della scienza.

Vi aspettiamo a Genova…

 

altri articoli

Tieni alla ricerca? Vota Europa

Crediti: Etereuti/Pixabay. Licenza: Pixabay License

Un'indagine commissionata da Fondazione Bracco a Eumetra per captare gli orientamenti degli opinion leader sui temi di Unione europea e ricerca scientifica ha mostrato che chi dovrebbe orientare l’opinione pubblica in realtà si allinea quasi perfettamente a essa: poco più della metà degli intervistati pensa che l'Italia non abbia beneficiato dall'ingresso in UE, e ben il 32% ritiene che l'Europa non sia essenziale per lo sviluppo scientifico del nostro Paese. Quest'idea può derivare dal fatto che l'Italia, negli ultimi anni, ha contribuito in media per il 9,47% del bilancio europeo della ricerca ma ne ha riportato a casa l’8,27%. Bisogna però tener conto della crescita in termini di competenze e di collaborazione transnazionale che queste risorse hanno generato e che vanno a riverberare su altri ambiti, principalmente innovazione ed economia