• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Campi del sapere » Scienze della vita

La pillola della moralità

  • Etica e scienza
  • 402 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Etica

Di solito Massimo Piatelli Palmarini sceglie degli argomenti molto interessanti da commentare per il “Corriere della Sera” e li racconta bene. Questa volta no (vedi articolo). Forse si è fatto prendere ingenuamente da troppo entusiasmo per un argomento apparentemente di interesse e (purtroppo) fuori dalle sue competenze. E così sbaglia, su tutto, sull’esperimento, sull’equivoco personaggio che lo discute nel suo blog e sulle conclusioni che trattano del “libero arbitrio”. Incominciamo. L’autore più noto dell’esperimento riportato è Jean Decety (vedi articolo). E’ un ricercatore  francese che lavora da qualche anno all’Università di Chicago e che si è fatto una certa fama con esperimenti sull’uomo (spesso confusi) di “brain imaging”. In questo caso usa ratti. Mette un ratto in una stanzetta dove è libero di correre e dove c’è un altro ratto chiuso in una gabbietta. Talvolta il ratto ambulante libera il ratto prigioniero. La conclusione, è che lo fa perché ne ha pena e quindi non solo sente empatia per un consimile ma cerca anche di aiutarlo. Peccato che il ratto prigioniero emetta dei suoni sgradevoli segnalatori di stress e, come gli autori stessi ammettono, è possibile che la liberazione sia conseguenza del fastidio che questi suoni danno al ratto “liberatore”. Senza un controllo di questa variabile il lavoro manca di qualità scientifica (anche se pubblicato su Science)

Il secondo personaggio che entra nella storia è ben peggio. Si tratta di Peter Singer, “filosofo morale”. Famoso per un libro, pieno di sofismi, sui “diritti degli animali”. Divenuto in seguito ancora più famoso per avere sostenuto, in base a principi utilitaristi, la liceità di uccidere neonati privi di razionalità. Wiesenthal scrisse di lui (cito a memoria) “Non penso sia lecito invitare a un convegno di filosofia morale un personaggio che difende la soppressione dei bambini handicappati”. Una persona da “uccidere col silenzio” come dicono i giapponesi e non da citare per idiozie tipo: “ratti buoni, uomini cattivi”.

Cosa c’entri in tutto questo il libero arbitrio non è chiaro. Per uno scienziato un effetto senza causa non esiste. Il nostro comportamento è sempre determinato da una causa e questa nel caso del “libero arbitrio” non può che risiedere nel nostro sistema nervoso. Qui Massimo confonde il libero arbitrio, come problema filosofico e giuridico, con qualche cosa di molto più semplice e banale. Può la società imporre dei farmaci a una persona che non li vuole? La risposta è certamente: no. Non mi sembra però che questo sia un problema né attuale né di cui preoccuparsi. Può un medico consigliare a persone con disturbi gravi della personalità (narcisismo, borderline, psicopatici) farmaci che migliorino la loro vita? Non solo può, deve. Se queste persone fossero felici non si rivolgerebbero a medici, psicologi, psicoanalisti, eccetera per dare maggiore senso alla loro vita. Aiutarli è un dovere. Forse più che parlare di sofisti in cerca di pubblicità, sarebbe il caso di citare un bel libro appena uscito di Simon Baron-Cohen: “Zero degree of empathy:  A new theory of human cruelty”. La mancanza di empatia è una sofferenza per chi ne ha poca, ma, forse ancora peggio, può determinare sofferenze agli altri. Ai familiari e parenti, ma anche a tutta la comunità.

Ultima “perla” è il tentativo maldestro di trovare implicazioni sull’uomo dalle risposte empatiche dei ratti attraverso improbabili e superficiali riflessioni tratte dalla nostra quotidianità. Il chirurgo senza empatia. Tipico esempio di confusione “à la Decety”. Certo che quando il chirurgo opera non può mettersi a piangere per pietà del paziente o perché vede del sangue, ma se vede sua figlia che è a terra ferita in un incidente, sicuramente prova empatia. Se no non è un chirurgo, ma è un mostro. Massimo, sorry. 

21 febbraio, 2012 da Giacomo Rizzolatti


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Giacomo Rizzolatti
ritratto di Giacomo Rizzolatti
Neuroscienze
Università degli Studi di Parma

Materiali correlati

Rassegna stampa / Pubblicazione

Siamo pronti alla pillola della moralità? Se si cancella il libero arbitrio

Approfondimenti

Articolo

La leggenda del ratto empatico e il principio del piacere

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (310)
  • Arriva la "slow medicine" (281)
  • La sindrome del Salto di Quirra (170)
  • La brutta fine di una cattiva legge (139)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (138)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (565)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (318)
  • Mappa del rischio sismico (310)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (295)
  • Arriva la "slow medicine" (284)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,643)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,443)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,316)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,015)
  • Alla scoperta di luce e colori (900)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,131)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,233)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,239)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,858)
  • La lingua dei segni (4,197)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La brutta fine di una cattiva legge 23 Maggio 2012
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team