h tagliato: la fisica si racconta

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h tagliato. Una costante fondamentale della natura, il cui valore, piccolissimo per gli standard quotidiani, segna il confine tra le bizzarrie del mondo quantistico e l'intuitività del mondo classico in cui ci siamo evoluti.

Può un'azione così piccola, misurata in energia per tempo, contribuire alla comunicazione e divulgazione della scienza in Italia? Di per sé ovviamente no, ma se il suo nome si incarna in un'associazione di studenti di fisica di Roma e si esprime in una grande comunità on-line e oggi anche in una rivista elettronica edita da studenti e ricercatori, chissà... accatagliato.org nasce quattro anni fa come il sito auto-organizzato degli studenti di Fisica della Sapienza di Roma, attorno alla necessità di mettere in rete e condividere esperienze di studio e di ricerca del dipartimento di fisica più grande d'Italia.

Con il tempo il progetto è cresciuto e la decisione un anno fa di intraprendere anche un'attività di comunicazione e divulgazione ha segnato una svolta di apertura verso il mondo esterno. Il filo conduttore è sempre stato quello di fornire la possibilità a studenti e ricercatori di raccontare il loro lavoro e la loro passione, focalizzando l'attenzione sulle linee di ricerca attive nel dipartimento e invitando i loro stessi protagonisti, presenti e futuri, a spiegarle di loro pugno. Questo per un duplice scopo: fornire contenuti di prima mano al mondo non accademico riguardo ciò che accade nei centri di formazione e ricerca e sperimentare un laboratorio di divulgazione per i tanti ragazzi appassionati dei loro studi, ma che raramente hanno l'occasione di raccontare ad altri le proprie piccole e grandi scoperte.

Tutto ciò ha prodotto più di venticinque articoli su esperimenti, teorie, principi fisici di uso quotidiano, storie di personaggi e svolte storiche, disponibili liberamente su http://www.accatagliato.org e da pochi giorni anche sfogliabili su accastampato, la nuova rivista che cavalca l'onda della nuova editoria digitale. Uno spazio che tutti gli scienziati, in erba, aspiranti o affermati, possono contribuire a costruire, in cui in questa sua prima realizzazione i principi fisici del cinema tridimensionale si alternano con l'affascinante comportamento dei vetri, le dinamiche collettive del regno animale lasciano il passo agli insegnamenti di un grande fisico come Ettore Majorana, le riflessioni lucide sull'attuale riforma dell'università si affiancano alle inaspettate contaminazioni della scienza nell'arte.

Anche accastampato, come tutti i progetti portanti avanti fino ad adesso, segue la filosofia che ha sempre animato la comunità di accatagliato: produzione partecipativa della conoscenza e tanta voglia di sperimentare e raccontare.


- accatagliato: http://www.accatagliato.org
- accastampato , archivio: http://www.inventati.org/accatagliato/accastampato/
- Dipartimento di Fisica della Sapienza: http://www.phys.uniroma1.it/DipWeb/home.html
- Pagina di facebook: http://www.facebook.com/accatagliato
- Canale twitter: http://twitter.com/accatagliato
- Canale youtube: http://www.youtube.com/user/accafilmato

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Grazie, Obama!

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E’ giunta al termine una Presidenza, quella di Barack Obama, che lascerà il segno negli USA. Un segno importante nella ricerca scientifica e nell’innovazione tecnologica, in un Paese che negli ultimi 80 anni è stato all’avanguardia nella scienza e nella tecnologia.

Durante i suoi due mandati alla Casa Bianca, Obama ha fortemente enfatizzato la visione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica come uno dei pilastri della leadership degli USA nel mondo. E ha effettuato, a sostegno, gesti significativi - come ricevere alla Casa Bianca Emily Whitehead, bimba di 6 anni guarita dalla leucemia grazie alle nuove terapie immunologiche - e scelte finanziarie anche coraggiose. Ad esempio, investendo miliardi di dollari per favorire la ricerca, attraverso finanziamenti competitivi, nel momento di più profonda crisi finanziaria. Andando, quindi, controtendenza.

Emily Whitehead, la bambina di 6 anni, guarita dalla leucemia grazie alle nuove terapie immunologiche, ricevuta alla casa Bianca da Obama. Di fianco, la... giustifica per l'assenza da scuola

Questa mia percezione è stata confermata anche da alcuni amici, membri della National Academy, che hanno avuto modo di incontrare l’ormai ex Presidente USA personalmente.

Vale la pena ricordare le ultime due iniziative di Obama in questi ambiti. La prima è la Medicina di Precisione, che Obama ha non solo indicato come frontiera, ma anche concretamente sostenuto. Si tratta di una visione della medicina che incrocia le caratteristiche genetiche dell’individuo, lo stile di vita e l’ambiente in cui vive, e che utilizza i progressi della genomica per identificare strategie preventive e terapeutiche più efficaci e personalizzate. Una sfida che richiede l’integrazione di competenze diverse - medici, medici-ricercatori, ricercatori preclinici, tecnologie avanzate - al servizio del paziente. La “Precision Medicine Initiative” di Obama, annunciata nel 2015, ha visto un investimento di 215 milioni di dollari nel 2016: nel giro di poco tempo, dunque, si è passati da un annuncio di visione all’implementazione di azioni a sostegno.

La seconda iniziativa è l’operazione “Moonshot”, balzo sulla luna, per accelerare la ricerca sul cancro e trovare nuove cure per questa malattia che rappresenta, appunto, la luna da conquistare grazie all’avanzamento delle conoscenze, significativo negli ultimi 30 anni, ad esempio nel settore dell’immunologia e immunoterapia. Al lancio del Cancer Moonshot, sono seguiti una serie di finanziamenti e di azioni concrete, guidate dal vicepresidente Joe Biden, mirate non solo a rendere disponibili per i pazienti nuove terapie, ma anche a migliorare la capacità di prevenire il cancro e diagnosticarlo in fase precoce. E’ stata inoltre creata una task force di esperti, composta da alcuni dei migliori cervelli degli USA, che ha indicato le nuove sfide del settore ed una serie di azioni da intraprendere per raggiungere l’obiettivo Cancer Moonshot.

L’eredità che lascia Obama, dunque, dal punto di vista della ricerca scientifica per la salute è un’eredità di visione e di scelte - coerenti per contenuto e tempistica - mirate a realizzarla concretamente. Ci auguriamo che le prossime amministrazioni negli USA continuino sulla stessa linea. Per il bene di tutti.

Questa riflessione sulle scelte della presidenza Obama non può non farci interrogare su quanto accade nel nostro Paese. L’orizzonte tracciato negli USA è quello in cui dobbiamo muoverci anche noi. Per ora, siamo purtroppo sostanzialmente fermi al palo, ma non è troppo tardi: abbiamo un patrimonio di risorse intellettuali e di passione, nei nostri giovani, che ci consentirebbe al di fare un “moonshot” sul cancro e, più in generale, sulla ricerca scientifica. Dobbiamo quindi raccogliere la sfida che Obama ha lanciato: visione, scelte e sostegno economico alla ricerca. Per il futuro del nostro Paese.

Pubblicato su La stampa il 15/1/2017.