• newsletter
  • Chi siamo
  • Partner
  • Log in/Crea un account
  • English
  • Italiano
Home
  • Cerca
  • Documenti
  • Archivio
  • Indice
  • Blog
  • Topic
  • TV
  • @ Scuola
  • Innova
  • Scienza+20
Home » Scienza e società » Politica della ricerca

Il Consiglio europeo della ricerca supera la prova

  • Ricerca e sviluppo
  • Europa
  • 2555 letture
Bookmark/Search this post with
  • Facebook Like
  • Share on Facebook
  • Linkedin Share Button
  • Tweet Widget
  • Print Pdf
  • Print Mail
Valutazione

A due anni e poco più dalla sua nascita, e dopo aver portato a termine due campagne di finanziamento (la Starting Independent Researcher Grant per giovani ricercatori e la Advanced Investigators Grant per tutti), l'European Research Council (ERC) è stato sottoposto, a sua volta, a valutazione.

Lo scorso 11 marzo la Commissione europea ha nominato, infatti, un Review Panel, un gruppo di sei esperti indipendenti (tra cui l'italiana Fiorella Kostoris Padoa Schioppa), che in meno di cinque mesi ha studiato e valutato le strutture e i meccanismi di funzionamento del neonato ERC.

Il Consiglio europeo della ricerca - l'ERC appunto - è nato il 2 febbraio 2007 con uno scopo ben preciso: finanziare i progetti di ricerca curiosity-driven proposti da ricercatori europei (ma non solo) premiandoli unicamente sulla base della loro eccellenza. Come succede negli Stati Uniti con la National Science Foundation (NSF).

Due gli elementi di novità connessi alla nascita dell'ERC. Il primo è che l'Unione Europea si è data finalmente un'agenzia che finanzia la ricerca di base o comunque la ricerca mossa solo dalla curiosità: pensata e portata avanti, dunque, senza alcun fine immediato di applicazione pratica. Non era mai successo. Finora l'Europa, anche con i suoi pluriennali Programmi quadro giunti alla settima edizione, aveva finanziato la ricerca applicata. Lasciando alla sensibilità dei singoli paesi membri il compito di finanziare la ricerca di base o, comunque, la ricerca che non ha per obiettivo un fine applicativo immediato.

Il secondo elemento di novità è la completa autonomia dell'ERC. Il Consiglio è gestito dalla comunità scientifica in maniera completamente autonoma. In questo senso l'ERC supera persino la  National Science Foundation: sebbene la NSF goda di amplissima autonomia, il suo direttore è pur sempre nominato dal Presidente degli Stati Uniti.

È per entrambe queste ragioni che la nascita dell'ERC è stata salutata con favore, anzi con entusiasmo, dalla comunità scientifica europea e non solo europea. Un entusiasmo che non si è attenuato, dopo che l'ERC ha portato a termine lo Starting Independent Researcher Grant nel 2007 e la Advanced Investigators Grant ne 2008 e aver così finanziato circa 900 progetti di ricerca per complessivi 1,5 miliardi di euro. La comunità scientifica ha "sentito" che il sistema di finanziamento funziona: perché fondato solo e unicamente sulla valutazione, indipendente ed esperta, del merito.

Lo scorso marzo, dunque, il Review Panel è stato chiamato a fornire un giudizio esperto sulla solidità della struttura dell'ERC e sulla fluidità dei suoi meccanismi. Giocoforza ne è sortita anche una valutazione esperta sull'operato del Consiglio nei suoi primi due anni di vita. Lo scorso 23 luglio il Review Panel ha espresso questo giudizio rendendo pubblico il rapporto Towards a world class Frontier Research Organisation.

Si tratta di un giudizio positivo. La Commissione ha garantito effettivamente l'autonomia dell'ERC. E l'ERC ha utilizzato bene questa autonomia. Alle sue chiamate per i progetti i ricercatori europei hanno risposto in massa. I progetti sono stati valutati con un meccanismo serio di peer review. I fondi sono stati assegnati solo e unicamente sulla base della valutazione di merito.

Tutto bene, dunque? Non proprio. Sebbene l'ERC proprio lo scorso 15 luglio abbia raggiunto un'autonomia anche amministrativa (autonomia della ERC Executive Agency), c'è un'evidente frizione tra gli scienziati e i burocrati dell'Unione Europea. La frizione si manifesta sia nella prassi - gli scienziati tendono a premiare il merito in maniera rapida e senza tanti formalismi; i burocrati tendono a premiare la correttezza formale - sia nella più astratta definizione giuridica di chi ha titolo per fare cosa. Insomma, a Bruxelles molti fanno resistenza all'idea che un buon scienziato si trasformi in manager della ricerca. Loro preferirebbero che i manager fossero tali per formazione. Ma la storia dimostra che in genere un manager che non sia uno scienziato non gestisce bene la ricerca. Mentre è molto più probabile che uno scienziato competente, pur non avendo curriculum da manager, gestisca bene l'organizzazione della ricerca.

Su questo molti concordano: il mondo scientifico, il Review Panel e anche molti politici. Il braccio di ferro tra burocrazia e comunità scientifica deve terminare. E la partita deve volgere a favore della comunità scientifica, se l'Europa non vuole uccidere nella culla quel promettente fanciulletto che è appena nato ma che già dimostra  ottime doti.

25 luglio, 2009 da Pietro Greco


Commenti

Disclaimer

Chiediamo ai lettori, per rispetto di chi legge, di scrivere come di prassi in minuscolo. Il tuo commento verrà pubblicato solo dopo l'approvazione da parte della Redazione. Non verranno pubblicati commenti che violano le leggi sulla stampa, diffamatori, offensivi o che chiamano in causa terze persone per fatti non accertati. Non saranno pubblicati messaggi fuori tema o pretestuosi, o scritti con linguaggio non adeguato o irrispettoso per i lettori.

Condizioni generali del servizio

Chi invia un commento o si registra al sito sottoscrive le condizioni generali di contratto. Facendo ciò l'Utente si è assunto ogni più ampie responsabilità civile, penale e amministrativa relativa all'invio e alla pubblicazione del materiale trasmesso garantendo ogni più ampia manleva. L'utente riconosce a Scienza in rete e/o ai suoi aventi causa il diritto di conservare, riprodurre, diffondere e cancellare il materiale trasmesso. L’utente dichiara e garantisce il pacifico godimento di tutti i diritti relativi al materiale inviato. Pertanto, con l'invio del materiale, l'Utente cede e trasferisce a titolo gratuito e definitivo, senza limiti di spazio e di tempo, tutti i diritti di sfruttamento economico e commerciale relativi al materiale inviato.

Invia nuovo commento

Image CAPTCHA
Digita i caratteri visualizzati nell’immagine. Non c’è distinzione tra maiuscole e minuscole.

Se ti è piaciuto questo articolo aiuta Scienza in rete a crescere ancora, leggi come.

Pietro Greco
ritratto di Pietro Greco
Comunicazione e divulgazione scientifica

Materiali correlati

Articolo

Chi partecipa e chi vince in Europa

Più letti

  • Oggi
  • Settimana
  • Mese
  • Anno
  • Mappa del rischio sismico (259)
  • Arriva la "slow medicine" (222)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (116)
  • Tutto o quasi sui terremoti Italiani con l'app dell'INGV (116)
  • La sindrome del Salto di Quirra (114)
  • Consumo di suolo, emergenza italiana (543)
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad (313)
  • Astrofisica da Nobel, 8 riconoscimenti in 50 anni (291)
  • Mappa del rischio sismico (259)
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile (256)
  • Cannabis: perché ora è pericolosa (2,633)
  • Che cosa vale una laurea? Finalmente se ne discute (1,440)
  • Alba, Luna e Mercurio (1,301)
  • Homo immortalis. Una vita quasi infinita (1,013)
  • Alla scoperta di luce e colori (898)
  • Quando l'inquinamento industriale accorcia la vita (7,120)
  • La ricerca italiana non sta tanto male nel mondo (6,232)
  • Tasse universitarie: fatti, miti e ideologia (5,236)
  • I laboratori del Gran Sasso (4,857)
  • La lingua dei segni (4,195)

Pubblicati di recente

  • Articoli
  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • La sindrome del Salto di Quirra 23 Maggio 2012
  • Arriva la "slow medicine" 22 Maggio 2012
  • La preparazione del documento per Rio+20 21 Maggio 2012
  • Ppt in un tap (forse qualcuno di più) su iPad 18 Maggio 2012
  • Nucleare iraniano, la diplomazia unica opzione praticabile 18 Maggio 2012
  • Pericolosità sismica di riferimento per il territorio nazionale
  • Frane e inondazioni in Italia
  • uragani
  • See video
  • See video
  • See video
  • See video

Campi del sapere

  • Campi del sapere
    • Scienze della vita
    • Scienze della Terra
    • Fisica
    • Matematica
    • Economia
    • Chimica
    • Scienze umane
    • Tecnologia
    • Ambiente & sanità

Scienza e società

  • Scienza e società
    • Politica della ricerca
    • Filosofia della scienza
    • Storia della scienza
    • Etica e scienza
    • Scienza e pace
    • Arte e scienza
    • Innovazione e impresa
    • Università

Scuola

  • Scuola
    • Primaria
    • Secondaria
    • Educazione informale
    • Scuolabook

Rubriche

  • Editoriale
  • App4Scientist
  • Breaking news
  • Janus
  • Monitor
  • Osservatorio sulla ricerca
  • Pro e contro
  • Recensioni
  • Segnali
  • Vero o falso?
  • 150 scienziati d'Italia
  • In agenda

Documenti

  • Grafici
  • Immagini
  • Video
  • Slide
  • Autori
  • Pubblicazioni
  • Rassegna stampa
  • Biblioteca

Partner del progetto

Siti amici

  • eurodesk   
    issnaf

Master

  • macsis   
    mcs

Copyleft

Crediti

  • Ambiente
  • Astronomia
  • Biologia
  • Chimica
  • Fisica
  • Medicina
  • Politica della Ricerca
  • Scienze matematiche, fisiche e naturali
  • Scienze sociali
  • Tecnologia e scienze applicate

Icons by Axialis Team